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giovedì 17 ottobre 2013

Incontri con angeli in carne ed ossa..

Il prossimo incontro che sto per narrarvi è forse, in assoluto, il più magico e romantico della mia vita.
In quel periodo vivevo a Nizza, in Francia , nella casa che era della famiglia di mio padre.
Una mia cara amica ed io decidemmo di andarci per passare qualche mese in un posto di mare, trovare un lavoretto e dedicarci alla lettura ed al riposo. Non avevamo molti soldi con noi, trovare un lavoro si rivelò praticamente impossibile, così passavamo il tempo a leggere e tenevamo i pochi soldi che avevamo per mangiare: eravamo molto serene.
Un giorno, uscendo di casa trovammo una piuma bianca per terra, sul momento non demmo molta importanza all'accaduto, una bella piuma bianca come tante che vengono perse dai mille uccelli che vivevano in città; forse un po' più bianca del solito; forse un po' più morbida ma dopo averla notata passammo oltre. Dal giorno seguente cominciammo a trovarne altre anche in casa ed iniziammo a fantasticare sull'origine di queste piume, la fantasia dei sogni era in noi, più viva che mai.
I giorni passavano leggeri ed ogni tanto la sera facevamo una passeggiata per la città giungendo fino alla spiaggia.
Una di quelle sere, sedute su di una panchina guardavamo il mare di notte, quando diventa una cosa sola con il cielo. Un  ragazzo con un cappotto nero, un basco sui corti capelli biondi e dei brillanti occhi azzurri ci chiese se poteva unirsi a noi per fumare una sigaretta, gli facemmo posto e si sedette nel mezzo.
La mia amica ed io ricordiamo solo che ci chiese i nostri nomi e ci disse il suo: Gabriel. Nessuna delle due ricorda una delle sue parole ma solo che ci disse cose che illuminarono il nostro cammino. Come in un sogno ci guardavamo stupite mentre il giovane parlava e così come era venuto se ne andò, senza una parola. I
l tempo di voltarci per guardarlo un'ultima volta ed era già scomparso nel nulla, lasciando al suo posto sulla panchina qualche piuma bianca....
Io non so chi o cosa fosse quel ragazzo ma di una cosa sono certa: sono pochi coloro che lasciano morbide piume bianche in ricordo del proprio passaggio.
Buon viaggio.