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Visualizzazione dei post da 2017

Cosa fare quando ti senti un po' giù...

Ci sono momenti della vita nei quali sembra che tutto ti stia crollando addosso: non ti senti bene con te stessa, le tue relazioni non riempiono le tue giornate, non ti senti a tuo agio in nessun posto, il lavoro non ti soddisfa più e chi più ne ha più ne metta. Può capitare a chiunque, anche alle persone che esternamente sembrano le più realizzate e felici: “va tutto bene…però…” è quel “però” il problema, è quel dubbio, quel non sentirsi totalmente realizzati, manca sempre qualcosa. Questi periodi di turbamento spesso accompagnano o anticipano momenti di grande cambiamento: ci sono scelte da prendere, nuove strade da percorrere, senti mancare la terra sotto i piedi e sì, sembra proprio che nulla vada come dovrebbe andare.


La prima cosa da fare in questi casi è concedersi un momento in cui tutto sembra crollarti addosso, conceditelo! Non c’è niente di male, non è un fallimento ma un un’occasione per guardarti dentro. E’ un segno che la vita ti manda per dirti: “Prendi il tuo tempo, lasci…

Spezza le tue catene!

Ogni giorno, dal momento in cui nasciamo, noi creiamo delle maglie che formano negli anni delle lunghe catene, sempre più pesanti, che ci impediscono di vivere che la vita che vogliamo, che ci allontanano dai noi stessi e da tutto ciò che amiamo. Ogni maglia della catena è un impegno che abbiamo preso con qualcosa o qualcuno, molto spesso nel momento in cui abbiamo dichiarato il nostro accordo e creato una nuova maglia per la nostra catena l’abbiamo fatto coscientemente, in quel momento ci sembrava la scelta giusta e probabilmente lo era, e allora perché pesa così tanto?

La risposta è molto semplice: perché dimentichiamo.Dimentichiamo il perché, e soprattutto dimentichiamo di guardare indietro per sciogliere i nodi che non ci appartengono più, di pulire, di lasciar spazio al nuovo. Nella nostre catene ci sono maglie create dall’amore, maglie create dalla paura, maglie create dal risentimento etc. Le maglie dell’amore sono leggere ma quelle della paura sono pesanti e tenendole vicine sp…

Cosa insegni agli altri?

Credo che la radice della maggioranza dei problemi psicologici della nostra epoca sia solo una: il distacco dalla nostra Madre Natura. Penso, ad esempio a tanti libri della spiritualità contemporanea che parlano di gratitudine o di abbondanza. Chi vive in campagna o comunque ha idea di come funzioni il processo naturale della vita in Italia, sa che ci sono verdure e frutta per ogni stagione, che molte di esse possono essere colte liberamente, e ce ne sono in abbondanza. Chi conosce le piante non morirà mai di fame.

Questa conoscenza dovrebbe essere portata nelle scuole, è più importante sapere di cosa puoi nutrirti o quante battaglie ha fatto Napoleone? Chi cresce in città crede che l'unico modo per mangiare sia avere i soldi per farlo, questo non è vero e specialmente immette nella coscienza l'informazione che la propria sopravvivenza sia legata al denaro e quindi ai modi che ci sono per procurarselo. Le persone vivono nel terrore di perdere tutto credendo che il pianeta non s…