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martedì 18 aprile 2017

Sono pazza...ho il ciclo!


 -Sei matta? Che ti prende? Non ti riconosco! –
Quante volte noi donne ci siamo sentite dire queste parole in “quei” giorni? E quanto ci siamo trovate spiazzate e stupite dalle nostre reazioni? Sentendoci fragili, bisognose di affetto o di silenzio, di cioccolato e chi più ne ha più ne metta! Molte di noi vivono il periodo del ciclo mestruale come qualcosa di doloroso, un problema da nascondere e schiacciare più possibile, tentando in quei giorni di far finta di nulla, di comportarci come al solito. 
Tentando insomma di rendere possibile l’impossibile!
In realtà, la nostra cultura occidentale che vuole ogni individuo sempre uguale, prevedibile e omologato ha tolto alle giovani donne l’antica conoscenza della ciclicità del proprio corpo. Potremmo dire che in realtà noi non abbiano il ciclo, noi siamo ciclo. Ogni mese alle donne viene data la straordinaria opportunità di purificare il proprio corpo, di lasciare andare il vecchio per far posto al nuovo seguendo la ciclicità naturale di ogni essere vivente del nostro meraviglioso pianeta. 
 Nell’antichità le donne conoscevano i misteri e i doni di questa ciclicità e sapevamo come sfruttarli al meglio per conoscere se stesse e il mondo. Poi quando il potere maschile si è fatto più forte e invasivo ha allontanato la donna dalle sue radici cercando di modificarla e schiacciarla a sua immagine e somiglianza. Non è intenzione di questo articolo spiegare le ragioni sociali, filosofiche e politiche che hanno portato a questo stato di cose esiste un’ampissima scelta di testi che spiega i vari perché. Quel che mi preme ora è far comprendere ad ogni donna che l’era della repressione è finita e che ciascuna di noi può risvegliare se stessa alla propria vera natura. Il nostro corpo femminile è come un tempio che noi dobbiamo conoscere, onorare e amare. 
E’ giunto il momento di smettere di sentirsi sbagliate, diverse o inappropriate e di accogliere questa ciclicità come un dono, non come la punizione o lo condanna ben raccontate da tante religioni del passato, religioni create da uomini che temevano la grande forza del femminile. 
Per fare questo passaggio interiore è importante conoscersi, parlare con altre donne, osservare come la nostra ciclicità sia collegata alle fasi lunari e a quelle della nostra Madre Terra. 
Le fasi cicliche che attraversiamo sono in realtà la nostra forza, ognuna di esse porta lo sviluppo di diverse capacità, donano: intuizioni, forza fisica, chiaroveggenza etc. 
Le donne, esattamente come la Madre, sono in grado attraverso il loro corpo di portare un’anima dall’aldilà in questo mondo attraverso il miracolo della gravidanza. Il sangue mestruale non è qualcosa di sporco di cui vergognarsi ma la prova che siamo uguali a madre natura, il nostro corpo sa come rigenerarsi e purificarsi ogni 28 giorni. La nostra energia in quei giorni è al massimo, in alcune popolazioni dell’antichità era un onore per uomo potersi unirsi sessualmente ad una donna in “quei” giorni, significava grande forza, nutrimento, contatto diretto con la divinità che proprio attraverso il sangue si manifestava nel corpo femminile.
In questo periodo storico anche molti uomini stanno cambiando, uscendo dal loro ruolo precedente di padri e padroni forti e intransigenti. L’uomo di questa era ha aperto il proprio cuore, è più sensibile e pronto ad essere compagno attento e premuroso. Questo rende più facile l’accoglienza della propria ciclica femminilità e aggiunge amore alla condivisione della vita in comune.
Per comprendere meglio la nostra essenza femminile ci incontreremo giovedì 11 maggio presso il "Molo di Lilith" a Torino. L’incontro è aperto a tutte le donne di qualsiasi età.
Per tutte le informazioni e per le iscrizioni scrivere o telefonare a:
workconoscitestesso@gmail.com
vegaro24@gmail.com
Giulia tel. 347/0570278
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mercoledì 5 aprile 2017

Il libro che tutti i genitori dovrebbero leggere

“L’inizio è stato come uno schiaffo, tutto di un colpo mi sono resa conto che ero talmente immersa nel ruolo di madre da essermi dimenticata cosa significa essere bambina. Una doccia gelata che mi ha risvegliata.”
Sara, Varese



“Ho letto il libro insieme a mio figlio di 5 anni, ero convinto di leggere il libro a lui e per lui, tutte le sere una decina di pagine, le figure, le spiegazioni delle parole difficili. Il Piccolo Dreamer dà continui spunti che spronavano mio figlio a parlare, a raccontarmi delle sue emozioni e a chiedermi di me, non avevo mai avuto con lui un tale dialogo che non si è più interrotto. Grazie!”
Massimo, Milano

“Ho acquistato il Piccolo Dreamer, seguendo il consiglio di un’amica, prima di darlo a mia figlia ho voluto leggerlo io e ho capito tanti errori che come madre non mi rendevo conto di fare. Dovrebbe essere un libro per bambini ma lo ritengo un testo per adulti, ora vedo mia figlia di 12 anni con occhi diversi, e il nostro rapporto è migliorato tantissimo. Tutti i genitori dovrebbero leggerlo”.
Veronica, Genova

“L’esperienza del Piccolo Dreamer è stata fondamentale per la mia famiglia, grazie a quel libro i miei due figli hanno vissuto la separazione tra me e il mio ex-marito con una consapevolezza ed una serenità incredibili. Il libro mi ha fornito gli strumenti per parlare ai bambini nel modo corretto, la loro risposta mi ha commossa facendomi comprendere quanto poco conoscevo dei loro mondi interiori.”
Luisa, Torino




Ricevo decine di messaggi come questi da genitori sconvolti ma felici! Che dire?
Credevo di aver scritto un libro per bambini… ne ero convinta, ma da quando il libro è stato pubblicato a scrivermi, contattarmi e volermi nelle scuole sono i genitori. Genitori talmente entusiasti da smuovere montagne per far sì che io incontri i loro figli o per parlare con me, farmi domande e ringraziarmi.
Credevo di aver scritto un libro utile ai bambini, che li aiutasse a realizzare i loro sogni e invece quelli che ricominciano a sognare sono i grandi.
É commovente leggere i messaggi di questi genitori. Tanti mi scrivono che, presi dalla moltitudine degli impegni quotidiani tra casa, lavoro e famiglia, pur amando profondamente i loro figli, non riuscivano a entrare in un reale contatto profondo con essi. Avevano perso quello sguardo giocoso e felice che adesso permette loro di dialogare, di ascoltare e soprattutto di farsi ascoltare.


Tutto questo accade attraverso la semplice lettura del “Piccolo Dreamer”. Forse perché è un libro che fa tornare bambini, aprendo le porte del cuore, dando accesso a quei mondi interiori che ti rimettono in armonia con te stesso.
Grazie di cuore a tutti i genitori che mi scrivono e mi cercano…


Credevo di aver scritto un libro che avrebbe cambiato un po’ il mondo dei piccoli e direi che ci sono riuscita, la lettura del libro crea una trasformazione nell’adulto, un processo che lo aiuta nel suo ruolo famigliare, perché la felicità si conosce in primo luogo tra le mura domestiche e si sa che quando i genitori sono felici anche i bimbi lo sono!



martedì 14 marzo 2017

Come iniziare a praticare la Magia del Cuore 2°Parte

Nel post precedente abbiamo parlato di reale volontà, per comprendere più in profondità questa definizione dobbiamo osservarci con un occhio esterno: tutto quel che abbiamo realizzato, tutto ciò che abbiamo vissuto, persino il nostro aspetto fisico è frutto di una volontà nostra, magari inconscia, nascosta, ma tutto ciò che è si mantiene in essere grazie all’energia che ci abbiamo investito. 


Spesso si è insoddisfatti del proprio presente, qualcosa non torna, non era esattamente così che sognavamo la nostra vita eppure quel che siamo oggi è il risultato dei nostri pensieri e delle nostre azioni passate. Molti di noi hanno un meccanismo interno che li porta a un autocritica feroce e spietata di se stessi, non riescono a vedere quanto in realtà abbiano già realizzato, quanto in realtà siano belli, ricchi di talento e qualità. Per comprendere quindi i meccanismi che ci pilotano basta osservare quel che manifestiamo in questo momento, e se quel che vediamo non ci piace significa che non siamo allineati con la vibrazione del nostro cuore, che c'è qualcosa che ci disturba, che ci allontana.
Esplorare e conoscere questo "qualcosa" è parte del lavoro interiore che dovrebbe fare chiunque sia interessato a sperimentare la Magia del Cuore nella propria vita.
La Magia del Cuore è come dice la stessa definizione, la magia creata dal cuore. Quando riusciamo a smettere di ascoltare il chiacchiericcio mentale e a sentire e vedere il mondo attraverso il nostro cuore tutta la nostra vita cambia. L’operatore di Magia del Cuore è quindi qualcuno che cerca e trova questo allineamento, in misura sempre maggiore fino ad arrivare ad una fluire costante con questa energia, in amore verso se stesso e tutto ciò che lo circonda.


Ma che cos’è l’amore? In questa sede quando usiamo la parola amore intendiamo la completa e totale accoglienza di qualcosa o di qualcuno, in primo luogo verso se stessi e in seguito tutto il resto. Non si tratta quindi del riversare un sentimento in una direzione specifica, o di voler bene ma contemporaneamente desiderare cambiamento ma di accogliere totalmente e con gioia quel che c’è, uscendo dai giudizi e da quel che “secondo noi” è giusto o sbagliato. Un lungo cammino dunque che ci porta, nel tempo, a uscire dalla paura per entrare nell’amore.
Credo sinceramente che questo sia il percorso a cui ogni anima è destinata. Ci sono molte tecniche e metodi per iniziare a lavorare con la Magia del Cuore, allo stesso tempo non c’è bisogno di nulla, la vita porta lezioni quotidiane a chi è presente a se stesso.
La decisione è fondamentale, l’inizio della Pratica è una decisione, decidere di voler iniziare a vedere il mondo con gli occhi del cuore e rinnovare dentro di noi questa promessa in ogni momento, specialmente in quelli difficili in cui ci sentiamo bloccati o in difficoltà, oppure in cui ci accorgiamo di essere immersi nel dialogo interiore. Ritornare quindi al centro di noi stessi, in un respiro, ogni volta che ce ne ricordiamo questo è l’inizio e anche la fine della Pratica!


Se desideri approfondire questi argomenti il prossimo incontro del Laboratorio Magicofantastico sarà a Torino, il 2 aprile 2017, tempo permettendo faremo esperienza di noi stessi nel bosco, per esplorare la nostra profonda connessione con gli elementi e entrare in comunicazione con forme di vita diverse dalla nostra.
Per tutte le informazioni scrivi a: workconoscitestesso@gmail.com

A presto e Buon Viaggio!
Con Amore

Vega

martedì 3 gennaio 2017

Come iniziare a praticare la Magia del Cuore

Quando si parla di atto magico si intende un qualsiasi atto di volontà mirato ad uno scopo precedentemente definito, in questo senso qualsiasi atto intenzionale portato a compimento più definirsi atto magico. I problemi sorgono quasi per tutti a causa della mancata comprensione della proprio reale volontà. Viviamo in un mondo nel quale siamo continuamente stimolati a desiderare qualcosa che non abbiamo e spesso tentiamo di usare tutta la nostra energia al fine di ottenere quel qualcosa, ma dato che quel qualcosa non è la nostra vera volontà, ma la risposta ad uno stimolo esterno, non riusciamo mai raggiungerlo. 


Il primo lavoro che deve fare la persona interessata a praticare la Magia del Cuore, è scoprire la propria reale Volontà, senza questo allineamento interno, qualsiasi tipo di operazione atta a portare cambiamenti profondi sarà inutile e porterà con sé frustrazione e tristezza. Scoprire la propria reale volontà, è già di per sé, un lavoro magico che alcuni trovano impegnativo e difficile, si tratta di iniziare a esplorare la propria interiorità in totale sincerità, lasciando andare gradualmente paure e attaccamenti. Quando questo lavoro è condotto con onestà, nella maggior parte dei casi, l’operatore scopre che non gli importa nulla della maggioranza  di quegli scopi che inizialmente l’hanno avvicinato alla pratica.
Esiste un desiderio di praticare atti magici per  soddisfare i bisogni della personalità, raramente funziona e se lo fa, dura per poco tempo con grandissimi sforzi da parte di chi la esercita, quando siamo allineati con la reale Volontà, il concetto di sforzo svanisce dalle nostre menti.
La nostra mente ha creato per noi un mondo conflittuale e complesso, a causa della sua natura la nostra mente va dominata e addestrata a percepire la vita in maniera differente, quando questo lavoro viene fatto con costanza, l’operatore di Magia del Cuore trova nella sua stessa mente un’alleata preziosa, che lo aiuta a gestire la vita di ogni giorno. La mente però non può essere usata come strumento di conoscenza dei mondi del Cuore, quando viene abbandonata si apre uno stato di coscienza differente, nessuno sa spiegare esattamente cosa avviene ma la coscienza trova la strada al di là del pensiero.
Chiunque di noi sente dei richiami silenziosi e profondi, che spesso hanno a che fare con il donarsi, la maggior parte delle persone cerca una storia d’amore felice, perché il cuore sa che nel donarsi svelerà la propria gioia e felicità, altri trovano lo stesso stimolo in altre occasioni della vita. L’operatore di Magia del Cuore, allineato con la propria reale volontà si esprime nel dare, ma il dare in questo caso è molto lontano dall’accezione altruistica che viene intesa comunemente. Egli da’ a se stesso in primo luogo, mette la propria felicità al primo posto, sa che senza questa base non potrà essere di nessun reale aiuto a nessun altro essere vivente. Lavora incessantemente per armonizzare gli opposti in se stesso, per lasciar andare ogni giudizio, conosce gli elementi naturali e si lascia guidare da loro per essere in pace. 


Quando l’operatore di Magia del Cuore prende un reale impegno con se stesso la Magia invisibile ma tangibile comincia ad accadere, una volontà sopita e sconosciuta orchestra gli eventi della sua vita, scopre l’amore, la ricchezza e l’armonia, vestendole di nuove definizioni.
Fine prima parte.


Se desideri conoscere meglio questi argomenti, questa domenica 8 gennaio a Torino presso l’Associazione Crisopea ci sarà un nuovo incontro del “Laboratorio Magicofantastico” nel quale approfondiremo insieme le parti pratiche della Magia del Cuore.
Per tutte le info scrivi a:  vegaro24@gmail.com