Passa ai contenuti principali

Esiste un solo tipo di fedeltà, quella verso noi stessi.

Ho dei principi, pochi ma saldi.

A volte, nella vita, creiamo situazioni che ci permettono di rafforzarli o metterli in dubbio. 

Un principio è qualcosa di forte dentro di te, regole base nella tua esistenza. 

Quando ci si sforza di andare contro il nostro più profondo sentire solitamente per soddisfare un capriccio o

una vanità momentanea; principio vacilla e la certezza di aver tradito noi stessi si fa strada. 

Il gioco si fa duro.

Benedici questi momenti, sono preziose occasioni che formano il carattere.

Esiste un solo tipo di fedeltà, quella verso noi stessi.

Ogni momento in cui il nostro cuore vacilla e la mente la fa da padrona ci sentiamo come funamboli con un 

piede ben saldo al filo e l'altro sospeso, ma abbiamo solo un attimo per

fare il passo successivo.

Come funamboli abbiamo un'asta tra le mani, ci aiuta a tenere

 l'equilibrio, quest'asta è la coscienza. 

Quando esitiamo anche solo per un attimo il filo ondeggia più forte e noi

siamo obbligati ad adattarci velocemente; ma non sarà più come prima

saranno necessari diversi nuovi passi per riprendere l'equilibrio

“quasi” perduto. Un funambolo non può scendere dalla corda, fatto il primo passo con cuore e coscienza 

deve arrivare fino alla fine in un modo o nell'altro. 

Questo vale per le nostre decisioni. 

Ogni volta in cui il tuo cuore vacilla e la mente si fa forte cerca un equilibrio grazie all'aiuto della coscienza, 

rimani saldo alla corda e cammina guardando sempre dritto davanti a te.

La tua traversata sul vuoto è la pace necessaria, imprescindibile se vuoi progredire nell'esperienza di te

stesso. 

Una volta attraversato il baratro a te la scelta se intraprendere un nuovo volo o sederti a riposare e goderti il 

piacere di un qualcosa che hai portato a termine. Quando ti rialzerai non dimenticare l'asta e ricordati di 

portare con te il filo. La strada è lunga e le montagne infinite, resta fedele a coscienza e cuore e nessun 

crepaccio resterà per te un segreto.


Buon viaggio.






Post popolari in questo blog

Chi crede nella magia è destinato a incontrarla!

Tutti dicono di voler essere felici, tutti dicono che darebbero qualsiasi cosa per esserlo, pochi ci provano veramente, tutti quelli che ci hanno provato sinceramente ci sono riusciti. Esattamente, chi desidera VERAMENTE essere felice ci riesce, nonostante le maree della vita, nonostante le delusioni, i momenti tristi e difficili, nonostante tutto si può essere felici in questi tempi bui. Non si tratta di pensiero positivo o di auto-inganno ma di vero lavoro interiore, con l’intento di trovare l’armonia. L’armonia è la chiave della felicità. Pensate alla musica, se qualcosa stona, se non c’è armonia non si può nemmeno parlare di musica. Così siamo noi, come delle sinfonie, se vogliamo essere felici dobbiamo trovare il giusto ritmo, le giuste note e le giuste parole per sentirci bene nella nostra vita. La magia ha tante forme e colori ma quella che voglio trattare oggi, è la semplice magia del cuore, magia intesa come uso della volontà per raggiungere un obiettivo predefinito. Essendo …

La leggenda delle fate dell’acqua

Un’antica leggenda narra la storia di una bambina che conosceva il segreto per comunicare con le fate dell’acqua, attraverso questa conoscenza, la piccola riusciva a far sì che ogni suo desiderio si avverasse. La bambina si chiamava Iris e viveva in una piccola casa di campagna, in compagnia di sua nonna e di tre gatti. La piccola trascorreva i suoi giorni nei campi e ogni giorno si recava al fiume per lavare i propri panni insieme alla nonna e alle altre donne del villaggio. Un bel giorno d’estate la nonna chiese alla piccola Iris di andare al fiume da sola, la calda temperatura estiva era troppo alta per l’anziana signora, le causava capogiri e svenimenti e per la prima volta Iris, presa la cesta della biancheria sporca si avviò in direzione del fiume, accompagnata solamente dai tre gatti che la seguivano ovunque; quale fu la sua sorpresa nel vedere che quel giorno non c’era nessun’altra donna. “Che strano, amici miei” disse ai suoi gatti “oggi non c’è nessuno, per la prima volta son…

Le schiavitù di una moderna donna occidentale

Viviamo un'epoca strana, ricca di contraddizioni nella quale quel che ci raccontano si scontra spesso con ciò che viviamo. L’educazione alla femminilità è un argomento sul quale poche donne si fermano a riflettere. Se facciamo un passo indietro, ai ricordi della nostra infanzia molte di noi avranno memoria dei primi vestitini e delle prime bambole, dei fiocchetti rosa e dei grembiulini. Fin da piccole ci è stato insegnato che una signorina non fa questo né quello, che deve essere gentile, accomodante ed educata. Siamo state abituate ad un occhio di riguardo ma anche ad una maggiore severità rispetto ai nostri compagni maschi. Quell’atteggiamento aggressivo che veniva tollerato nei bambini durante la prima infanzia subiva una totale repressione nelle bambine, così come ogni accenno di femminilità quale il semplice desiderio di una bambola per un maschio non veniva visto di buon occhio, poteva essere il primo segnale di una scelta sessuale differente in età adulta.


Tutto questo ci è s…