Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Aprile, 2014

Una goccia d'eternità

Chiedo scusa a questo mondo. Lo prego di perdonarmi per aver creato la fame, la sete, la guerra. Chiedo scusa a questo mondo per averlo costretto a parlarmi di me stessa attraverso il dolore e la morte. Imploro questo mondo di aver compassione del mio essere ancora così fragile e soggetto alle burrasche dell’egoismo. Chiedo scusa a tutti i bambini che piangono da soli, alle donne violentate, ai poveri inginocchiati per le strade. Chiedo scusa ai ciechi, i loro occhi sono la mia incapacità di vedere il bello che c’è in ogni cosa. Chiedo scusa ai sordi, per non aver ascoltato il canto della vita. Che mi perdonino anche coloro che non possono camminare, la mie esitazioni li tengono ancorati ad una sedia.  Chiedo scusa al sole ed alla luna per aver diviso luce ed ombra nel mio essere impedendo così i loro baci d’amore.
Imparerò ad ascoltare il canto delle foglie, a vedere l’incanto dell’esistenza, creerò una Me migliore fino a quando non riuscirò a perdonarmi dentro. Fino a che non sarò…

Poesie di una prostituta

Una prostituta per la strada, una qualsiasi, una del mestiere. Una delle poche rimaste per scelta, sempre la stessa vecchia storia…Quando una sera, passando per la via, la solita via, vide un nugolo di persone davanti ad una porticina illuminata. Era un nuovo locale, bestemmiò perché avrebbe allontanato i clienti e si sarebbe dovuta trovare un altro posto per lavorare. Si fermò all’angolo ad osservare quei giovani che ridevano, le signore con le collane di perle ed i loro mariti in sciarpa di seta. Li conosceva bene lei, quei mariti… Incuriosita, si chiuse il cappotto e si avvicinò, nel mentre le persone entravano nel club. Lei fu l’ultima, poi qualcuno chiuse la porta e spense le luci. Il locale era una piccola stanza buia con un palchetto di legno al fondo, un faretto barcollante illuminava un leggio ancora più storto della lampadina ed un ragazzo con la barba incolta salì su quel trespolo improbabile. Il giovane mise sul leggio un pacchettino di fogli e cominciò a leggere. Erano p…