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lunedì 30 settembre 2013

Provare per..credere!

Ascolto sempre con attenzione i discorsi di coloro che mi circondano, sul bus, al bar..dovunque.
Ultimamente non ho potuto fare a meno di notare che il 70% di questi discorsi girano intorno alle “cose”, intese come oggetti. 
Si parla del letto nuovo, di un frigorifero da riparare, del nuovo modello di un'automobile. Interi monologhi su ciò che abbiamo e su quello che ci manca. Mi ricordano quelli, di quando bambina, trattavo scambi di figurine con i miei compagni di scuola. Non c'è nulla di male in questo..è una semplice osservazione. 
Così ho iniziato a tentare di parlarne il meno possibile, giusto l'indispensabile, un piccolo esercizio con me stessa. I risultati sono straordinari, sviando l'argomento “cose” nei modi più disparati, ho notato che le conversazioni si evolvono in direzioni uniche, sempre diverse. Non parlando degli oggetti, si è obbligati a svelarsi e soprattutto a far aprire chi abbiamo di fronte, il parlare diventa allora davvero scambio e condivisione di noi stessi. 
Un altro particolare che ho notato, è che, in questo modo,la gente smette di lamentarsi. 
E' automatico, forse perché si toglie l'attenzione dal senso di mancanza e di desiderio, resta solo ciò che si è, un po' come una magia, non so perché accade..ma è così, provare per credere!


venerdì 27 settembre 2013

Chi si ostina a negare l'esistenza di un Maestro (guru vuol dire maestro in hindi) quando se ne trova uno davanti come può anche solo pensare di poter ascoltare quello che ha dentro?

Chi si ostina a negare l'esistenza di un Maestro (guru vuol dire maestro in hindi) quando se ne trova uno davanti, come può anche solo pensare di poter ascoltare quello che ha dentro? Questo concetto mi è sempre sfuggito. Mettiamola così: il Maestro non ha nulla che tu non abbia già in te stesso, ma se lo incontri e non riesci a riconoscere che lui è con tutto il suo essere, quella vocina che solo ogni tanto parla in te, che lui con un solo sguardo è capace di darti l'Esperienza. Sì, lui con uno sguardo può dartela..cos'è l'esperienza? Non si può descrivere ma, fidati,una volta che ne hai avuto un assaggio, scopo della tua vita diverrà ritrovarla in te. Una cosa importante, della quale si parla poco, è che il maestro ci serve vivo. Quando leggete le storie dei maestri conosciuti del passato, potete comprendere da voi che la loro sola presenza richiamava moltissime persone. Le parole e le tecniche che ci arrivano tramandate ne sono la prova. Ma le parole solamente non bastano,tranne in alcuni casi di persone già pronte a cui basta dare il la e sbam si illuminano o svegliano o chiamatelo come vi pare.
Leggo spesso qui persone che scrivono "non voglio guru", questo significa che non vuoi accanto a te persone che hanno già realizzato quel qualcosa che tanto aneli. Oppure..questo lo è ..quello no..solo perchè non corrisponde ai canoni che la tua mente ha deciso di attribuire al Maestro. Ora io ti chiedo di fare un passo indietro, ti chiedo di guardare gli uomini con gli occhi del cuore lasciando la testa fuori dalla porta. Ora ti chiedo di avere l'umiltà di scoprire il significato della parola darshan, la stessa che ti serve quando vieni a conoscenza di tecniche occidentali, ugualmente indispensabili.Un Gesù parlava alla gente e viene ancora ricordato, girava e portava il suo insegnamento per il mondo a lui conosciuto. Un Buddha stava fermo e te lo dovevi andare a cercare. Un Gurdjieff ha creato un metodo per l'occidente (lo stesso vale per Corwley), è una scuola dura quella della quarta via..non pensiate che sia semplice solo perchè gli esercizi cambiano...e così via..l'elenco dei maestri potrebbe protrarsi all'infinito. Il maestro ti serve vivo, ti auguro di incontrarne uno sui tuoi passi come è successo a me ti auguro di avere la forza di lasciare la tua testa ai suoi piedi e ti garantisco che da quel momento avrai accesso ad un mondo che ad oggi non sei neanche in gradi di immaginare. Sii sincero con te stesso e riconosci il Maestro quando ce l'hai davanti, lui non ha nulla che tu non abbia già ma se hai la presunzione di non averne bisogno la strada si farà ancora più lunga perchè come diceva Yogananda : "Il regno della mia mente è infangato dall'ignoranza." Scegli la scuola che preferisci, riconosci che ne te ne serve una. Questo è il primo passo. Il Maestro arriverà quando sarai pronto, non prima. Buon viaggio

giovedì 26 settembre 2013

L'arte come chiave per quel meraviglioso mondo chiamato Vita....

Credo che l'arte si possa suddividere in 3 categorie di base:

1) L'arte utile per guarire l'artista stesso che attraverso l'espressione di se, osserva i suoi turbamenti interiori ed evolve grazie alla creazione dell'opera.

2) L'arte utile all'artista ed a coloro che lo circondano. In questo caso l'autore, ha già risolto molti conflitti interiori ed è pronto a confrontarsi, collaborare e condividere le proprie conoscenze con altri. Insegnando loro ciò che ha imparato ed evolvere in simbiosi con gli specchi individuali di chi si avvicina alla sua opera.

3)L'arte utile a chiunque,di questa categoria fanno parte tutte quelle persone che lavorano e creano insieme. In questo caso, chi ha le competenze crea delle situazioni nelle quali tutti i presenti e non, possano partecipare in modo attivo alla creazione dell'opera divenendo loro stessi opera ed autore contemporaneamente.

Tutto il resto è solo frutto di elucubrazioni interiori, assolutamente inconsapevoli, che non servono a nessuno e spesso, purtroppo, non aiutano l'autore ma lo trascinano in un turbine competitivo e cieco, portandolo a perdere completamente di vista il potere delle sue abilità.


lunedì 23 settembre 2013

L'universo non è né dentro né fuori di noi..

Quando diveniamo consci dell'eternità senza tempo nella quale viviamo, ogni cosa perde di significato ed allo stesso tempo l'esistenza si svela in tutte le sue meraviglie.
Se ci impegniamo, a qualsiasi costo nella coscienza di esistere le nostre vite saranno degne di essere vissute. Fino ad allora brancoliamo nel buio persi tra migliaia di mondi immaginari che ci allontanano da ciò che siamo ed allo stesso rappresentano la nostra essenza.
Il tempo, per definizione, non esiste ma credere negli anni, nei giorni e nelle ore ci spinge ad una divisione illusoria, la parola “tempo” deriva dal greco “temneim” che significa dividere, separare;in quest'accezione separare ogni momento della giornata. Chiunque, ripensando alle 24 ore appena trascorse potrà facilmente rendersi conto che nel ricordo, gli eventi si sovrappongono creando nella nostra mente una ricostruzione unica e brevissima.
Ora, quando ci arrendiamo a quest'evidenza comincia ad affacciarsi la coscienza di noi stessi, la ricerca interiore e la costruzione dell'anima, divengono lo scopo delle nostre vite. Il come è una scelta individuale ed allo stesso tempo riconducibile ad una sola essenza.
L'universo è la porta d'accesso ad uno stato di vita “vera”, l'universo non è né dentro né fuori di noi...buon viaggio.



sabato 21 settembre 2013

"L'anima è come un seme che deve germogliare e svilupparsi... può essere acquisita soltanto nel corso della vita; non solo, ma è un gran lusso, riservato a pochissimi uomini. La maggior parte della gente trascorre tutta la vita senz'anima, senza padrone interiore. Per la vita ordinaria, l'anima non è affatto necessaria." G.I. Gurdjieff



Dalla bellezza si può guarire..

Dalla bellezza si può guarire,sì perché la bellezza è una malattia.
Si cerca la bellezza,sia esteriore che interiore in modo compulsivo,che ne siate coscienti oppure no.
Si cerca qualcosa che si ha di fronte costantemente.
La bellezza è un punto di vista,si dice: “Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace”.
Mai un detto fu più falso.
Tutto è bello,se non lo vedi,quindi se a te non piace..non vuol dire che non sia bello vuol dire che non c'è bellezza nei tuoi occhi.
Non è un problema,si può guarire!
Se ogni cosa è bella,le parole brutto o bello perdono di significato,tutto è come è.
La meraviglia è solo nel nostro sguardo.


martedì 17 settembre 2013

...nell'universo.. tutto va verso l'uno per definizione..

Abbiamo voglia di condividerci ma .. tentiamo di farlo al bar ,solo che gli occhi assonnati delle colazioni ce lo sconsigliano. Se ci proviamo in autobus qualche signora più o meno giovane ci sembrerà in disaccordo, ci lanciamo in un club ma non riusciamo a parlare con più di una persona alla volta.
Vogliamo condividerci..sì..allora prendiamo la parola all'aperitivo ma lo sguardo di uno sconosciuto distante ci spezza la voce e così buttiamo giù un altro sorso;in coda alla cassa invece arriva sempre qualcuno che ha meno articoli ..e gli lasciamo il nostro posto. Il sudore della palestra, invece, si porta via quel soffio che accompagna la parola.
Desideriamo condividerci.. allora paghiamo uno sconosciuto che ci ascolterà parlare un'ora, dando importanza a ciò che diciamo, in una cartellina di appunti uguale ad altre migliaia di cartelline adibite allo stesso scopo.
Vogliamo condividerci sì..così apriamo una pagina internet col nostro nome e la nostra foto se siamo coraggiosi,con un nome falso e la foto di un altro se non vogliamo farci vedere nemmeno da noi stessi.

Vogliamo condividerci ..sì..senza vedere che non c'è niente da spezzare perché l'esistenza è una, ed una solamente. 
L'importante è vedere che nell'universo tutto va verso l'uno per definizione..non c'è bisogno di condividersi..siamo già una cosa sola.


sabato 14 settembre 2013

Nella notte senti il profumo, di giorno scopri il fiore.

La notte è fatta per ballare, sognare, cantare.
La notte è fatta per ascoltare, per vedere ciò che di giorno ci sfugge.
Nella notte, puoi sussurare all'orecchio di uno sconosciuto senza il timore che riconosca il tuo sguardo.
Nella notte, puoi guardare negli occhi di uno sconosciuto e scoprire la loro profondità, senza sole l'essenza ha bisogno di brillare per illuminare la strada.
Quando sei solo, nel silenzio della notte, ogni casa manifesta la sua vita, rumori di ogni sorta per farti sentire che anche le cose possono parlare.
La notte è fatta per baciare, il giorno per fare l'amore, non puoi volare con l'altro in una stanza buia.
Nella notte senti il profumo, di giorno scopri il fiore.

La notte è fatta per scrivere, per chi, come me, ha bisogno di passarla in bianco e rubare con la penna un suo consiglio...


Vivi e lascia scrivere...

martedì 10 settembre 2013

“E se un'erezione cade in una foresta e non c'è nessuno,vale come orgasmo?”

“E se un'erezione cade in una foresta e non c'è nessuno, vale come orgasmo?”
mi chiede un amico.
Direi proprio di ...no!
L'orgasmo vuole spettacolarità, nessuno vuole un orgasmo silenzioso.
L'orgasmo deve essere potente, la gente cerca urla, convulsioni e perché no? Pianti.
Le persone non vogliono trovarsi a chiedere: “Sei venuto/a?”.
E da qui la recita.
La mia vicina di casa è senza dubbio la numero uno, impossibile non venire coinvolti dai suoi rapporti sessuali: espressioni verbali di ogni tipo, respirazione che neanche alla fine della maratona di New York, orgasmi multipli a catena di montaggio. Risponde la voce di un uomo del quale non ho ancora visto il volto e che in tutta sincerità, non so se ho tanta voglia di conoscere.
Il sesso è sempre un argomento toccante.
Tutto parte dal sesso e al sesso ritorna, per questo qualsiasi cosa parli di sesso ha tanto successo.
Niente di nuovo sotto il sole.
Il sesso ti deve piacere ma se ti piace non lo devi dire e se lo dici non lo devi fare.
Personalmente credo che se incontri un'erezione in una foresta..potrebbe essere l'inizio di.. un bel party!
































































domenica 8 settembre 2013

Ri-flessione..

Riflettere..lo dice la parola stessa.
Riflettere non vuol dire sedersi su una panchina con la testa piena zeppa di pensieri e perdersi nei meandri dei nostri ragionamenti.
Per “riflettere” serve uno specchio,puoi usare i tuoi occhi se vuoi,riflettono benissimo.
Prendi tutti i pensieri e mettili davanti allo specchio poi guardali..ecco! Ora stai riflettendo.

Devi solo guardarli ma..i pensieri sono nell'aria,non si vedono nello specchio e se non si vedono non esistono e se non esistono..perché preoccuparsi?

giovedì 5 settembre 2013

Assolutamente certi..!

Se c'è una cosa che ho imparato nella vita è che alla base di tutto c'è la fede.
Tutti abbiamo fede, la fede non è qualcosa di connesso alla religione.
Tutti noi abbiamo fede: quando apriamo gli occhi la mattina e siamo assolutamente certi che poseremo i piedi sul pavimento. Razionalmente non c'è alcun motivo per il quale essere certi del pavimento e tanto meno del piede. Nella notte potrebbe essere successo di tutto ma quando apriamo gli occhi siamo assolutamente sicuri che il pavimento ci sarà.
La fede è semplicemente questo. E allora mi chiedo: se siamo certi del pavimento perché non possiamo esserlo di tutto il resto?
Sicuri che sarà una giornata ricca di opportunità, sicuri che da questa mattina la persona che eravamo ieri è morta e cambiare il nostro presente di conseguenza, sicuri che l'esistenza vive solo di verità e che quando non ce ne rendiamo conto siamo noi i bugiardi.
Assolutamente certi che ogni cosa è perfetta, mettere la mano sul fuoco per la nostra immortalità così come siamo certi che se mai mettessimo la mano su di un fuoco acceso la nostra mano brucerebbe.
Molti di noi sono sicuri di ciò che accade ora perché ne ritrovano il riscontro nel passato, ma del passato non c'è nessuna certezza. L'unica cosa in grado di dimostrare il nostro passaggio la settimana scorsa può essere una fotografia con data e ora ,ma anche la fotografia..siamo sicurissimi di una fotografia, viene ritenuta una prova schiacciante in qualsiasi tribunale del mondo!
Certi che l'immagine su un pezzo di carta rappresenti il nostro “esistere”, abbiamo fede in un pezzo di carta ma non ci fidiamo del nostro specchio.
Sicuri di una data ma incerti sulla nostra anima!
Sicuri di una bolletta ma esitanti in un respiro.
Sicuri del dolore ma increduli nell'amore.

La fede ce l'abbiamo tutti ..solo a noi la scelta del dove riporla!