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sabato 10 agosto 2013

"Paradiso e immortalità" (estratto)

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"Uno spazio vuoto da riempire, infinito, la consapevolezza dell'immortalità porta con se una strana paura, sì, perché si ha paura della morte ma sapere che c'è una scadenza rassicura la gente. Un tot di tempo da impiegare, aspettando la fine, il come è indifferente.
Invece l'immortalità...quando si è costretti in un corpo, spaventa, l'eternità fa una paura fottuta!
Ma sai cosa vuol dire: alzarsi, aspettare che cali il sole e ogni mattina si ricomincia, per SEMPRE?
Chiariamoci:è impegnativo senza contare che magari di mezzo ci passano: malattie, figli, amori, incidenti, lavori, insomma..non si prospetta neanche un'eternità delle più intriganti.
Almeno una volta c'era il paradiso..del tipo: "Ok, sono eterno ma finita qui poi me ne vado in un posto dove tutto è meraviglioso e ci sto per sempre." La cosa ti metteva un po' il cuore in pace, poi con la storia che il Paradiso te lo potevi comprare o che bastasse un semplice : "Perdonami o Signore" prima di morire stavi proprio tranquillo.
Ora, con la morte di Dio, il Paradiso è fallito, era lui a mandare avanti la baracca!
Si è sparsa la voce che Dio è morto o che non sia proprio neanche mai esistito...è stato il fallimento totale dell'azienda Paradiso.
Ora ci ritroviamo senza Paradiso, immortali e con la prospettiva di passarcela tutto il tempo su questo pianeta. Ecco, io non ne ho nessuna voglia, per questo sono qui.
Va bene come risposta Capo?"
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