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Amore e morte

"Questo è il mio pesciolino 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 641 pesci dopo l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà"
Chuck Palahniuk -Survivor-

Ci sono milioni di scritti sull'amore, questo è solo quello che ne precede altri milioni che verranno.
Assolutamente vero: "Tutto quello che ami morirà", semplicemente perché tu morirai, il tuo corpo morirà e della personalità che credi di essere adesso resterà una bella lapide e forse qualche foto sullo scaffale di qualcuno che ti ha amato e per il quale sei morto. Non diciamo cazzate, questo è quello che avviene ogni secondo, ogni santo giorno su questo pianeta. Muori quando scompari, muori quando lasci, muori quando parti per un lungo viaggio, la domanda è semplice: "A te va di morire?"
La maggioranza della gente risponderà meccanicamente :"No!"
Non è vero, tutti ci si suicida un po' ogni giorno a forza di televisione, quotidiani, sigarette, asfalto. Ci si suicida un po' ogni volta che ci rifiutiamo di osservare le nostre realtà, ogni volta che perdiamo la connessione con gli Dei della natura (sempre che si abbia avuto la fortuna di averne incontrato almeno uno nel corso della propria vita.). Ogni volta che sprechiamo la nostra energia in urla di rabbia senza pensare che potremmo impiegare quell'energia in un abbraccio sincero. E l'elenco dei nostri piccoli suicidi potrebbe andare avanti per pagine e pagine. Questo accade continuamente...e l'amore cosa c'entra?
Chi ama davvero non muore mai! Ecco cosa c'entra! Se fai un bel salto nel vuoto ti te stesso,fidati: non morirai. Se diventi quell'amore di cui tanto si parla non ci sarà più tempo e là, nello spazio infinito non morirai mai.
Come fai per diventarlo? Qui il lavoro si fa impegnativo..per diventarlo devi morire, morire a te stesso, consapevolmente, e da morto dovrai dire :"Grazie!".
Ed il giorno che riuscirai a dire: "Grazie" vorrà dire che un nuovo fiore di loto è sbocciato e quel fiore sei tu.



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