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mercoledì 6 luglio 2016

Grazie Virginia

A volte, in rari casi della vita ci troviamo ad affrontare qualcosa che sentiamo come più grande di noi, ci sentiamo persi, lontani, le nostre piccole menti non comprendono, le gambe tremano, è in queste rare occasioni che il cuore ha due scelte: chiudersi e stringersi fin quasi a scomparire o spalancarsi accogliendo tutto l’amore che c’è, il mio ieri, grazie a te Virginia ha oltrepassato ogni confine. 
Ieri c’è stata la festa del tuo funerale, Virginia, esattamente come la volevi, una festa meravigliosa con centinaia di invitati accorsi da ogni parte del mondo per onorare la tua vita e benedire il tuo passaggio a più alte vibrazioni di armonia, in quel mondo vicino e oltre nel quale ci rechiamo quando perdiamo le nostre spoglie mortali. 
Ho imparato tanto alla festa del tuo funerale, ho imparato in silenzio, semplicemente osservando tutte le persone che ti amano, le ho viste cantare l’amore e la gioia, le ho viste anche piangere perché si sa che quando amiamo tanto qualcuno e questo qualcuno se ne va, piangiamo, ci sentiamo tristi perché anche se sappiamo che il nostro amico ha completato la sua missione e ora vive in un mondo di puro amore, ci mancherà comunque il suo abbraccio. Tu, Virginia mi hai insegnato che è l’amore che doniamo a renderci immortali, niente d’altro, resta di noi solo ciò che abbiamo lasciato libero e tu della Libertà, quella con la L maiuscola sei maestra.
La settimana scorsa hai deciso di liberarti della costrizione della carne, l’hai fatto nel tuo stile, senza chiedere permesso, semplicemente sei partita per un altro viaggio, donando parti di te a chi ne aveva bisogno. 
Penso a quella bimba di 11 anni nel cui petto ora batte un nuovo cuore, il tuo, un cuore che la renderà forte e selvaggia, che la darà la forza di affrontare l’avventura della vita senza paura, proprio come te.
Penso alle centinaia di amici che sono venuti a salutarti, belli come il sole, belli di cuore. 
Penso a quella donna meravigliosa che è tua madre, la sua forza, le sue parole, ieri ho visto cos’è la vera compassione, così tra il dolore e l’amore lei era si preoccupava per l’anima di colui che ti ha riportata nella luce, per la sua famiglia e per tutte quelle migliaia di giovani che rischiano lo stesso destino ogni sabato notte. 
Penso a tuo padre, alle tue sorelle, alla tua migliore amica…quanto amore nei loro abbracci, nelle loro lacrime e nei loro sorrisi, ho imparato che è l’unità a renderci forti.

Ieri, grazie a te, Virginia, ho fatto un tuffo nell’amore profondo, ho capito che cosa è importante e che cosa deve essere lasciato andare per far posto al cuore e a lui soltanto. Il tuo Sogno è grande giovane amica e noi continueremo a seguirlo, grazie a te abbiamo scoperto cos’è la vera Fede, cos’è fluire con la vita, lasciarsi guidare dalla bellezza e dall’amore per la scoperta e amare, amare senza limiti tutto ciò che ci fa cantare il cuore. Grazie.