Passa ai contenuti principali

La libertà è uno stato dell'essere.

Mi capita spesso di sentir dire dalla gente che esiste la libertà.
In quella nazione sono liberi e tolleranti.”
Chi viaggia è uno spirito libero”
Noi siamo liberi di fare quello che vogliamo”
Gente, ho una brutta notizia per voi: non è vero!
Non siete liberi, assolutamente non lo siete, ma non perché ci siano leggi che vietano la prostituzione o per le troppe tasse. Non è che non siate liberi perché c'è da pagare il mutuo o le rate della macchina, nella maggioranza dei casi entrambi.
Non siete liberi perché misurate la libertà in base a cosa potete o non potete fare nel mondo.
Ho una pessima notizia per voi: dovunque voi siate e qualsiasi cosa facciate non vi basterà mai, non sarà mai abbastanza.
Una volta ottenuto il giocattolo tanto desiderato ne vorrete subito un altro, chi si sforzerà di osservare la propria vita con sincerità non potrà far altro che essere d'accordo.
Chiariamo subito che questo non è un male ma un gioco, un gioco fatto di regole che voi stessi avete creato per seguirle o infrangerle, dipende dai casi.
Una volta liberi dal peso del mutuo ecco che si fa strada un nuovo desiderio: magari un viaggio o l'ultimo modello di televisore, e così sempre avanti..sempre di più, ancora e ancora una nuova schiavitù nuova di zecca.
Ne consegue che fino a che collegherete la libertà al fare sarete sempre schiavi di qualcosa. La libertà è uno stato dell'essere.
Fare e essere non sono la stessa cosa, ma sono una conseguenza l'uno dell'altro.
Io non se voi siate o no e cosa abbiate o no.
So che io sono in ballo sull'essere e vi garantisco che pare sia molto più duro del tentare di fare.
E voi? Chissà voi quale danza avete scelto..
Buon Viaggio.





.

Post popolari in questo blog

Chi crede nella magia è destinato a incontrarla!

Tutti dicono di voler essere felici, tutti dicono che darebbero qualsiasi cosa per esserlo, pochi ci provano veramente, tutti quelli che ci hanno provato sinceramente ci sono riusciti. Esattamente, chi desidera VERAMENTE essere felice ci riesce, nonostante le maree della vita, nonostante le delusioni, i momenti tristi e difficili, nonostante tutto si può essere felici in questi tempi bui. Non si tratta di pensiero positivo o di auto-inganno ma di vero lavoro interiore, con l’intento di trovare l’armonia. L’armonia è la chiave della felicità. Pensate alla musica, se qualcosa stona, se non c’è armonia non si può nemmeno parlare di musica. Così siamo noi, come delle sinfonie, se vogliamo essere felici dobbiamo trovare il giusto ritmo, le giuste note e le giuste parole per sentirci bene nella nostra vita. La magia ha tante forme e colori ma quella che voglio trattare oggi, è la semplice magia del cuore, magia intesa come uso della volontà per raggiungere un obiettivo predefinito. Essendo …

La leggenda delle fate dell’acqua

Un’antica leggenda narra la storia di una bambina che conosceva il segreto per comunicare con le fate dell’acqua, attraverso questa conoscenza, la piccola riusciva a far sì che ogni suo desiderio si avverasse. La bambina si chiamava Iris e viveva in una piccola casa di campagna, in compagnia di sua nonna e di tre gatti. La piccola trascorreva i suoi giorni nei campi e ogni giorno si recava al fiume per lavare i propri panni insieme alla nonna e alle altre donne del villaggio. Un bel giorno d’estate la nonna chiese alla piccola Iris di andare al fiume da sola, la calda temperatura estiva era troppo alta per l’anziana signora, le causava capogiri e svenimenti e per la prima volta Iris, presa la cesta della biancheria sporca si avviò in direzione del fiume, accompagnata solamente dai tre gatti che la seguivano ovunque; quale fu la sua sorpresa nel vedere che quel giorno non c’era nessun’altra donna. “Che strano, amici miei” disse ai suoi gatti “oggi non c’è nessuno, per la prima volta son…

Le schiavitù di una moderna donna occidentale

Viviamo un'epoca strana, ricca di contraddizioni nella quale quel che ci raccontano si scontra spesso con ciò che viviamo. L’educazione alla femminilità è un argomento sul quale poche donne si fermano a riflettere. Se facciamo un passo indietro, ai ricordi della nostra infanzia molte di noi avranno memoria dei primi vestitini e delle prime bambole, dei fiocchetti rosa e dei grembiulini. Fin da piccole ci è stato insegnato che una signorina non fa questo né quello, che deve essere gentile, accomodante ed educata. Siamo state abituate ad un occhio di riguardo ma anche ad una maggiore severità rispetto ai nostri compagni maschi. Quell’atteggiamento aggressivo che veniva tollerato nei bambini durante la prima infanzia subiva una totale repressione nelle bambine, così come ogni accenno di femminilità quale il semplice desiderio di una bambola per un maschio non veniva visto di buon occhio, poteva essere il primo segnale di una scelta sessuale differente in età adulta.


Tutto questo ci è s…