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giovedì 28 maggio 2015

La struttura dell'essere umano

In questo post voglio condividere con i miei lettori alcune informazioni sulla struttura dell’essere umano, lo farò tramite un semplice schema che racchiude tutte le parti di cui siamo composti al fine di aprire la coscienza ad una visione più ampia ma essenziale. Chi vorrà, potrà, grazie a queste informazioni iniziare un serio lavoro magico di autosservazione e guarigione in modo del tutto indipendente che abbia come base la santificazione dell’istante. In base ai commenti e alle mail ricevuti scriverò in seguito altri articoli per approfondire i vari argomenti, se necessario.
Buon Viaggio!


                                
                             STRUTTURA DELL'ESSERE UMANO

ESSENZA:                     - Divina Reale
                                         - Eterna
                                         - 3% Essenza libera > Coscienza
                                         -97% Essenza imbottigliata > Inconscio
                                         - Crescita del corpo = Essenza

EGO:                               - Somma di forze
                                         -Molteplice – Meccanico – Tempo

PERSONALITA’:         - Figlia del suo tempo
-        Abito strutturato (energetico)
-        Imitativa
-        3 componenti: Genotipo (geni)
                           Fenotipo (educazione)
                           Biotipo (ambiente)
-        Basi, titoli, soldi, posizioni, fama



 OCCORRE RISVEGLIARE LA COSCIENZA :
-        Lavori coscienti
-        Sacro > Fare
-        Volontà di ferro

-        Incorruttibilità  





  

                    




martedì 26 maggio 2015

La santificazione dell'istante

Veniamo su questa terra, giochiamo all’interno del Programma Gaia con un unico scopo: la disintegrazione dell’ego. Possiamo definire l’ego come la moltitudine di personalità che abbiamo costruito durante la nostra vita e tutte le credenze ad esse collegate. Rabbia, gelosia, invidia, dolore, felicità, allegria, gioia, e tutte le emozioni che possiamo provare sono legate da un filo invisibile a queste personalità. L’anima eterna e infinita non prova emozioni ma un unico sentimento: l’amore, è a questo sentimento che dobbiamo ritornare liberandoci da tutte le deviazioni dei nostri piccoli io (ego), l’unico motivo per il quale viviamo nei nostri corpi fisici è questo. 
E’ molto importante comprendere questo principio, in primo luogo perché ci alleggerisce all’istante della miriade di incombenze che ci siamo inventati per giustificare la nostra esistenza e, in secondo luogo perché questa visione ci permette di comprendere in profondità gli avvenimenti che ci accadono da un punto di vista verticale. 

Per rendere più chiaro questo concetto possiamo fare l’esempio di un uomo molto geloso, quest’uomo quand’era bambino ha sentito venir meno l’affetto di sua madre, non è detto che ciò sia avvenuto veramente, magari la madre è sempre stata presente ma nella sua percezione, l’affetto che la madre nutriva per i suoi fratelli toglieva qualcosa a lui. In quel momento l’uomo/bambino ha iniziato ad essere geloso, crescendo dimentica che la sua gelosia era rivolta verso la madre ed inizia a direzionarla verso la propria compagna. Chiaramente la gelosia è legata all’identificazione con le sue personalità, prima quella del figlio e poi del compagno ma lui non ne è cosciente, non sa che l’anima eterna è qui per disintegrare l’ego. 
Per l’anima che fluisce nell’amore questa gelosia va trascesa e creerà nel mondo fisico ogni tipo di situazione, agli occhi dell’uomo spiacevole, per aiutarlo a liberarsene, magari la sua compagna lo tradirà o chissà cos’altro e questa situazione si protrarrà fino a quando l’uomo riuscirà a comprendere che le persone non gli appartengono, potrebbe farcela in una vita e potrebbero invece
volercene cento, questo dipende solo da lui. Alla luce di questa informazione possiamo iniziare a osservare gli accadimenti spiacevoli della nostra esistenza con nuovo occhi, come spie luminose che ci indicano la strada da seguire per crescere e portare a compimento il nostro gioco.  
Per poter attraversare e vivere questa esperienza con nuovi occhi dobbiamo imparare quella pratica che viene definita: “la santificazione dell’istante”, cioè l’arte dell’essere dove siamo con l’attenzione totalmente focalizzata su quel che stiamo facendo. Significa non permettere alla mente di distrarci dalle nostre attività, qualsiasi esse siano: la mente è uno strumento straordinario e meraviglioso attraverso il quale creiamo il nostro mondo, per questo è necessario dominarla in modo che pensieri, parole e azioni siano allineati. Sforzandoci di essere presenti a noi stessi il più possibile ci si aprirà la strada ad una nuova comprensione e a una visione del mondo guarita e perfetta.

Buon Viaggio!

                                                                                 

domenica 24 maggio 2015

Un libro magico...

Può un libro cambiare la nostra percezione della realtà? Può la sola azione di leggerlo modificare i nostri percorsi mentali? 
La risposta è sì, ed è esattamente l’effetto che genera “Percepisci la Magia” di Giovanni Gnecchi. 
Abbiamo parlato molte volte di come il nostro mondo venga letteralmente creato dalle nostre parole, ma prima ancora della parola detta viene la parola pensata. Migliaia di pensieri attraversano la nostra mente ogni giorno seguendo gli stessi percorsi da decine di anni, ricadiamo sempre nei vecchi schemi proprio perché il nostro modo di pensare non cambia, modificare il nostro modo di pensare richiede una ferrea volontà ed una sincera voglia di sperimentare nuove esperienze. In questo libro Giovanni Gnecchi ci dà l’opportunità di aprirci a nuovi orizzonti tramite una tecnica innovativa ampiamente spiegata all’interno del libro stesso, egli ci guida con ironia e intelligenza all’esplorazione della nostra mente, mentre leggiamo e ci divertiamo stiamo contemporaneamente spalancando le porte a una nuova visione…senza quasi accorgercene! Questa è vera magia!

Buon Viaggio...




domenica 17 maggio 2015

Amarsi per amare...

“Sempre la solita vecchia storia” direte voi…si parla dell’amare se stessi in tutte le salse, ma quanti riescono veramente nell’impresa? Amarsi, piacersi, accettarsi, spesso queste tre azioni vengono viste come simultanee, come se piacersi o accettarsi significasse amarsi, ma proviamo a direzionare queste tre parole verso l’esterno. Certamente sentire di accettare qualcuno non è la stessa cosa che amarlo, e allora perché per noi stessi non valgono le stesse regole? Per esperienza posso dire che prima di tutto ci si accetta, in seguito ci si piace e alla fine ci si ama, così come in una qualsiasi storia d’amore. Ci si incontra…ci si piace, ci si conosce meglio e nel tempo quel conoscersi può diventare amore, la stessa cosa vale per l’innamorarsi di sé, su tutti i piani e nei nostri differenti corpi.
L’immagine che abbiamo di noi, la nostra “storia personale” non è quello che realmente siamo ed è per questo che facciamo così tanta difficoltà ad accettarci, da bambini creiamo un’immagine di come dovremmo essere suggeritaci dai nostri genitori, dalla scuola, dalla televisione.

Crescendo affiniamo questa immagine, quella del “come dovremmo essere”, chiaramente è un’immagine e come tutte le immagini è falsa ma noi ci crediamo fortemente ed allo stesso tempo sappiamo di non essere esattamente come quell’immagine che abbiamo costruito. 
Così nasce un conflitto, sappiamo di non corrispondere all’immagine ma ci vendiamo agli altri tramite quell’immagine, mentiamo, fingiamo e chiaramente non ci piacciamo perché nel profondo vorremmo poter essere noi stessi. Abbiamo creato l’immagine perché ci hanno detto che dovevamo essere diversi, che quel che eravamo non bastava, che per meritarci amore avremmo dovuto avere un altro corpo e un altro carattere…capite che alla luce di questa informazione non potevamo fare diversamente? Per quel che ne sapevamo quando abbiamo creato la nostra storia, quello era l’unico modo per sopravvivere, per guadagnarci l’amore degli altri ma ora, ora che siamo “grandi” siamo liberi di distruggere quell’immagine e di essere noi stessi. Siamo liberi di conoscerci nel profondo, di scoprirci e di innamorarci. Siamo liberi di esplorare il nostro Essere con la luce della coscienza e di scoprire che siamo perfetti proprio così come siamo. Quando smettiamo di raccontarci bugie, di alimentare quell’immagine falsa, la schiavitù dalla dipendenza del giudizio nostro e altrui lascia il posto ad una nuova libertà. Prova a immaginare come ti sentiresti se scoprissi di essere un essere magico e meraviglioso nato per vivere nella gioia, portando serenità e amore nel cuore…quel che voglio dirti è che lo sei! Sei destinato a essere felice, basta smettere di mentirti…di raccontarti la storia della tua vita immaginaria e cominciare a esplorare quella re-ale, ti stupirai di quanta bellezza sei e di quanto amore puoi vivere.


Grazie e Buon Viaggio!

                                                                            


giovedì 14 maggio 2015

"La rugiada dell'immortalità" di Claudio Marucchi

"Uno dei misteri simbolici della Rosa-Croce e dell’alchimia concerne la natura della rugiada. Le gocce di rugiada che appaiono al mattino sui petali della rosa diventano un’immagine potente e poetica dell’apparire dei fluidi nel processo di eccitazione, e delle gocce di fluidi che rimangono sui genitali alla fine dell’atto d’amore. La notte è come la vagina ed il sole è come il fallo. Il tramonto è quindi un’ulteriore simbolo della penetrazione tra genitali. Il colore rosso che tinge il cielo al crepuscolo amplifica la sensazione dell’importanza del ruolo della passione e del sangue nel coito. L’unione del sole (fallo) con la volta notturna (vagina) culmina nel candore dell’alba (albedo, il colore bianco), in cui il cielo si tinge di color latte, come il seme maschile. 
Restano, a testimonianza del coito segreto della notte, le piccole gocce di rugiada, che si riassorbiranno ai primi raggi di sole. La rugiada è simbolo del nettare dell’immortalità che stilla dal centro segreto nel nostro cervello (la pineale) e che deve essere assorbito prima che venga consumato, bruciato dal calore dello stomaco. La rugiada dell’immortalità è anche un'altra espressione indicante i fluidi sessuali, l’elisir. Rugiada infatti si dice, in latino, “ros”, il che la assimila a “rosa”. Il termine “ros” è derivato dal sanscrito “rasa”, l’elemento fluido che trasmette la vita nel cosmo. Un sottile filo connette quindi la rugiada alla rosa e queste ai fluidi prodotti dall’unione sessuale sacra". (Da EROTISMO e SPIRITUALITA'" di C. Marucchi, ediz. L'Età dell'Acquario).

             A questo link puoi acquistare: "Erotismo e Spiritualità" di Claudio Marucchi
                                                                           


sabato 9 maggio 2015

Incantesimo per il Coraggio

"La paura è il primo nemico naturale che l'uomo deve superare lungo la strada verso la conoscenza" Don Juan

La paura è l’emozione più devastante che possiamo provare: ci paralizza, bloccandoci e impedendoci di vivere i nostri sogni. Quante volte avremmo volute dire o fare… ma a causa del famoso blocco nello stomaco non siamo riusciti a realizzare il nostro intento, ci diciamo che la paura è più forte di noi, che è naturale, che “se incontri un leone nella foresta la paura serve a non farsi mangiare”. 
Purtroppo o per fortuna però, non viviamo più nella foresta e le nostre paure sono per lo più legate a problematiche immaginarie che non hanno nulla a che vedere con la sopravvivenza del nostro corpo, dobbiamo quindi come prima cosa imparare a distinguere tra paure concrete e paure immaginarie. Le paure concrete sono quelle che minacciano la sopravvivenza del nostro corpo nel momento presente, appartengono la nostro patrimonio genetico, potremmo definirle “naturali”, la famosa paura del leone di cui parlavamo prima. Le paure immaginarie sono formate da tutta quella serie di pensieri che non hanno quasi nessuna connessione con la realtà del momento presente, solitamente sono fantasie sul futuro legate ad esperienze passate, per esempio: abbiamo sofferto per amore in passato, incontriamo qualcuno che ci piace e abbiamo paura di soffrire nuovamente anche se la persona che frequentiamo ora non è la stessa che ci ha fatto soffrire in precedenza, oppure dobbiamo fare un colloquio di lavoro e abbiamo paura di non farcela anche se sappiamo di essere competenti e preparati per quel lavoro. 
Le paure immaginarie non hanno nessuna utilità pratica, anzi, molto spesso, sarà proprio la nostra paura immaginaria a bloccarci e impedirci di vivere pienamente e con gioia il momento presente. E’ importante sottolineare che più si ha paura e meno si può essere felici, le nostre paure creano intorno a noi un recinto invisibile che preclude il passaggio ad esperienze bellissime probabili. Il nostro futuro è un insieme di probabilità, a partire del nostro comportamento e dei nostri pensieri di adesso scegliamo e creiamo un nuovo futuro, per questo lavorare sulle proprie paure per sconfiggerle è così importante, perché solo attraverso questo tipo di lavoro su noi stessi possiamo essere liberi di scegliere…davvero! 
Ci sono tanti metodi per liberarsi dalle proprie paure, è un impegno che può prendere molto tempo e necessita di forza di volontà e determinazione, ma come ti ho già detto tante volte il lavoro magico non è per tutti: solo per chi vuole essere libero e desidera prendere sulle proprie spalle la totale responsabilità della propria vita.
Nel caso in cui la paura si manifesti all’improvviso il mio consiglio è di non scacciarla ma di restare presenti e osservarne la manifestazione: in quale punto del corpo colpisce? Che sensazioni mi dà? Tremo? Per il solo fatto di porvi l’attenzione e osservarla noterai già una notevole mutazione della manifestazione, in seguito respira profondamente fino a calmarti. In nessun caso devi prendere decisioni o agire quando sei sotto il controllo delle tue paure, aspetta di calmarti: sempre!





Condividerò con te una serie di passi da fare per sviluppare in te la forza del coraggio, in modo che piano piano tu possa liberarti dalle paure irreali e vivere un’esistenza più felice e libera.

Buon Viaggio!

Incantesimo per il Coraggio

Per iniziare: prendi un foglio di carta oppure scrive sul quaderno che hai usato per gli altri incantesimi e scrivi un elenco di tutte le tue paure, piccole e grandi, dal timore degli insetti ad esempio al terrore di parlare in pubblico, timore di dimenticare il gas o la porta aperti, paura dell’altezza etc. Una volta terminato l’elenco suddividilo tra paure che hanno un legame con il momento presente e minacciano la tua incolumità fisica e quelle irreali che sono solo proiezioni di futuri possibili per nulla certi. Vedrai che le paure irreali sono moltissime, ma non ti preoccupare, è normale!
Ricordati sempre che l’unico modo per sconfiggere una paura è affrontarla, in realtà ciascuno di noi conosce benissimo i passi da fare per superare una propria paura ma la paura della paura blocca questo processo. L’incantesimo per il coraggio ti permette di rafforzare quella parte di te che vuole vivere, sperimentare, che non teme nulla, ed è una pratica che dovrai ripetere quotidianamente fino a che non ti sentirai forte abbastanza per affrontare ad una a una le paure dell’elenco, partendo dalle più piccole, praticandolo ti accorgerai che molti timori svaniranno senza neanche il bisogno di affrontarli direttamente perché irreali. Abbiamo già parlato negli incantesimi precedenti dell’importanza dell’auto-osservazione e della presenza nel momento presente, ricordati sempre che questi due punti fanno la differenza tra un praticante di magia e una persona ordinaria.
Ogni  sera troverai dieci minuti per te stessa, ti siederai per terra, respirerai profondamente fino a che non ti sentirai completamente rilassata, a quel punto prenderai l’elenco delle tue paure, ne sceglierai una, chiuderai gli occhi e immaginerai di affrontarla e vincerla, ricordati sempre che immaginare significa: in me mago agere. Ad esempio se hai paura di un esame, immaginerai di passarlo parlando in modo disinvolto etc. 
Se farai bene l’esercizio, una volta sconfitta la paura nell’immaginazione dovresti provare una bellissima sensazione nel corpo, se non la provi, vai avanti fino a che non hai questa percezione. Ricorda sempre che modificare la realtà significa innanzitutto modificare il proprio modo di pensare. Una volta terminata la visualizzazione ringrazia te stesso per aver avuto il coraggio di affrontare una determinata paura. 
Ti garantisco che la pratica costante di questo incantesimo per la mente, ti renderà più forte e permetterà la manifestazione nella tua vita di eventi differenti e più felici.


Come sempre puoi scrivermi per dirmi come questo incantesimo ha reso speciali le tue giornate. 


                                                                                 

giovedì 7 maggio 2015

Incantesimo della bellezza

Cos’è la bellezza? Nella maggior parte dei casi la definizione di quel che è bello per noi passa attraverso migliaia di condizionamenti: quel che ci è stato insegnato esser bello quando eravamo piccoli, le innumerevoli suggestioni pubblicitarie, l’arte, la moda. E’ difficile saper riconoscere quando qualcosa è bello per il nostro cuore e quando invece appaga un meccanismo mentale educato a riconoscere determinate caratteristiche come fonte di bellezza. 
Perché è importante saper riconoscere ciò che è bello per noi? Semplicemente perché è indice di libertà, schiavi di immagini precostituite quasi ci sentiamo colpevoli quando troviamo bello qualcosa che per la massa è sgradevole, quando ci piace qualcosa di diverso, che si tratti di persone, oggetti o situazioni. In più saper riconoscere ciò che è bello per il nostro cuore ci permette di seguire il suo consiglio, di sentire la sua voce rischiando di andare incontro ad una vita felice e appagante. Hai letto bene, sì, ho scritto “rischiando” perché la felicità è un rischio che non tutti vogliono correre, forse ti sembrerà impossibile ma se osserverai con attenzione ti accorgerai di come molte persone facciano di tutto per essere infelici. Ricordati sempre che come diceva Eva, la coautrice del mio libro: “Tutto quel di cui ci si rende conto è bene” quindi, se realizzi che la bellezza che vedi e cerchi, è frutto di un condizionamento esterno, hai già fatto un bel passo avanti nella conoscenza di Te. Chiaramente quando si parla di bellezza si pensa immediatamente al proprio aspetto esteriore, solo in un secondo tempo si riconosce che può esser bello anche un piatto di pasta o un tramonto, la bellezza è quindi vittima del tuo sguardo. I tuoi occhi vedono e riconoscono la bellezza, ti dirò di più, i tuoi occhi la creano! Ma se questa creazione è continuamente condizionata e avvelenata da modelli precostituiti tenderai a vederne ben poca di bellezza, vedrai solo quel che ti è stato insegnato a riconoscere. Anche questa volta, la Magia del Cuore ci viene in aiuto, condivido con te un incantesimo semplice ma molto potente per iniziare a metterti in connessione con la bellezza che vive in te in modo che tu possa riconoscerla ovunque.

Buon Viaggio!

Incantesimo della Bellezza

Per la riuscita di questo incantesimo prima di tutto devi creare l’ambiente armonico ideale come spiegato nel post: http://vegagiorgiaroze.blogspot.it/2015/04/incantesimo-dellautenticita-2-parte.html

Una volta creato l’ambiente inizierai a guardare il tuo corpo partendo dai piedi, dovrai notare ogni minimo dettaglio e dovrai ringraziare a voce alta la parte del corpo che stai osservando, dicendo anche per quale motivo la ringrazi. Es.: “Grazie ai miei piedi perché mi sostengono permettendomi di muovermi nel mondo”. Quando avrai finito con il tuo corpo, partendo dai piedi e terminando con i capelli puoi fare una pausa e goderti la sensazione che questo sentimento di gratitudine ha generato nel tuo corpo. Successivamente, applicherai la stessa tecnica con oggetti e persone per l’arco di un’intera settimana, chiaramente se sei in un luogo pubblico magari non ringrazierai a voce alta, basterà farlo con il pensiero ma aggiungi sempre una motivazione, sforzati di trovarla, accadrà qualcosa di magico ai tuoi occhi, non posso anticipartelo, deve essere un’esperienza sperimentata da te.

Come sempre puoi scrivermi come questo incantesimo ha reso speciali le tue giornate, grazie!





venerdì 1 maggio 2015

Imparare a riconoscere la voce del proprio cuore

Negli ultimi post abbiamo scoperto e sperimentato cos’è la storia personale, abbiamo iniziato ad aprirci alla possibilità che la purezza e la volontà di un intento possano cambiare la nostra realtà e abbiamo iniziato ad osservare noi stessi per conoscerci un po’ più da vicino. Molti di voi mi hanno scritto per condividere le propria esperienza e di questo vi sono infinitamente grata, è per me la conferma che la magia che funziona non conosce limiti. So che siete in piena attività perché se state praticando l’incantesimo per la pace mentale dovreste essere circa a metà dei 21 giorni.
(http://vegagiorgiaroze.blogspot.it/2015/04/incantesimo-per-la-pace-mentale.html) 
Tutti gli incantesimi che abbiamo sperimentato fino adesso hanno un comune denominatore: l’ampliamento della nostra visione, quel che è importante comprende è che l’esistenza offre infinite possibilità, noi vivremo le esperienze che sono in risonanza con il nostro sentire più profondo, quello inconscio così lavoriamo sul conscio con l’intento di modificare e migliorare la nostra percezione.

Più siamo attenti, più siamo sintonizzati e più saremo in grado di riconoscere le infinite opportunità che la vita ci offre, in quest’ottica la nostra attività magica si basa su una maggiore e sempre più profonda conoscenza di noi stessi e del nostro funzionamento. Ho usato la parola “funzionamento” perché il nostro corpo fisico e la nostra mente sono esattamente come delle macchine che hanno una funzionalità ben precisa, la differenza tra noi e un computer la fanno le emozioni. E’ importante imparare a distinguere le emozioni che ci appartengono e quelle che proviamo in modo automatico, anche il nostro corpo emotivo ha reazione automatiche, a volte piangiamo senza volerlo, la rabbia può farci venire il mal di stomaco, la tristezza ci stringe il cuore e non abbiamo nessun controllo su questo. Cosa fare allora?
Prima di tutto, come sempre, ci osserviamo per scoprire quali emozioni ci appartengono davvero e quali ci sono state descritte:
Molto probabilmente scopriremo con orrore che sono pochissime le emozioni che vengono direttamente dal nostro cuore, ci hanno insegnato ad essere tristi o felici come reazione ad uno stimolo esterno non a creare l’emozione dentro di noi a prescindere da quel che accade.  So che questa affermazione apparirà senza senso a molti di voi ma vi chiedo di aprire la mente a questa possibilità, non date nulla per sicuro fino a che non l’avete sperimentato personalmente ma apritevi alla possibilità: “E se fosse vero? Se potessi davvero essere felice indipendentemente da quel che accade all’esterno? Se potessi creare la felicità dentro di me?”
Questa è la base per la creazione di qualsiasi incantesimo personalizzato, aprirsi alla possibilità: dentro di noi c’è tutto il necessario, in noi vivono l’amore, la bellezza, la gioia, la tristezza, il dolore etc. Se vogliamo vivere nell’amore e nella gioia dobbiamo trovarli dentro di noi e rimanere sintonizzati il più possibile, ritagliare dei momenti durante la giornata per dedicarsi a questa pratica è fondamentale, aprire la propria mente è fondamentale, osservarci è fondamentale, ascoltare il nostro cuore è fondamentale.
Quel che è importante ricordare è che dal cuore non possono venire emozioni negative…ripetiamo: dal cuore non possono nascere emozioni negative. Il cuore, a causa della sua funzione genera solo emozioni positive: amore, gioia, gratitudine etc., le scelte del cuore sono sempre mosse da un’emozione positiva, anche se ad esempio sentiamo tristezza perché magari dobbiamo allontanarci da qualcuno che amiamo il cuore risponderà, se questa è la scelta giusta, con una sensazione di gratitudine per i bei momenti trascorsi, se sentite rabbia non è il cuore a parlare.  Quindi smettiamola di giustificare la nostra frustrazione o il nostro vittimismo dicendo che abbiamo il cuore spezzato, lavoriamo invece sulle nostre ferite interne in modo che non influenzino la nostra percezione. Non permettiamo a ferite lontane nel tempo di condizionare il nostro presente, interveniamo ora nel modo che riteniamo più opportuno: troviamo un buon terapeuta, meditiamo, perdoniamo…solo tu sai qual è il modo migliore per te.
So che col passare dei post, il percorso magico di gioia che propongo appare sempre più duro ma in realtà, se avete praticato gli incantesimi precedenti con costanza e volontà avrete già sconvolto positivamente la vostra vita e la vostra percezione, ogni settimana facciamo un passo in più nella meraviglia del nostro essere, ci innamoriamo di noi stessi perché finalmente iniziamo a conoscerci…e ci piace!
Buon Viaggio!

Come sempre puoi scrivermi per raccontarmi come questi incantesimi hanno reso speciali le tue giornate, grazie!