Passa ai contenuti principali

"La rugiada dell'immortalità" di Claudio Marucchi

"Uno dei misteri simbolici della Rosa-Croce e dell’alchimia concerne la natura della rugiada. Le gocce di rugiada che appaiono al mattino sui petali della rosa diventano un’immagine potente e poetica dell’apparire dei fluidi nel processo di eccitazione, e delle gocce di fluidi che rimangono sui genitali alla fine dell’atto d’amore. La notte è come la vagina ed il sole è come il fallo. Il tramonto è quindi un’ulteriore simbolo della penetrazione tra genitali. Il colore rosso che tinge il cielo al crepuscolo amplifica la sensazione dell’importanza del ruolo della passione e del sangue nel coito. L’unione del sole (fallo) con la volta notturna (vagina) culmina nel candore dell’alba (albedo, il colore bianco), in cui il cielo si tinge di color latte, come il seme maschile. 
Restano, a testimonianza del coito segreto della notte, le piccole gocce di rugiada, che si riassorbiranno ai primi raggi di sole. La rugiada è simbolo del nettare dell’immortalità che stilla dal centro segreto nel nostro cervello (la pineale) e che deve essere assorbito prima che venga consumato, bruciato dal calore dello stomaco. La rugiada dell’immortalità è anche un'altra espressione indicante i fluidi sessuali, l’elisir. Rugiada infatti si dice, in latino, “ros”, il che la assimila a “rosa”. Il termine “ros” è derivato dal sanscrito “rasa”, l’elemento fluido che trasmette la vita nel cosmo. Un sottile filo connette quindi la rugiada alla rosa e queste ai fluidi prodotti dall’unione sessuale sacra". (Da EROTISMO e SPIRITUALITA'" di C. Marucchi, ediz. L'Età dell'Acquario).

             A questo link puoi acquistare: "Erotismo e Spiritualità" di Claudio Marucchi
                                                                           


Post popolari in questo blog

Chi crede nella magia è destinato a incontrarla!

Tutti dicono di voler essere felici, tutti dicono che darebbero qualsiasi cosa per esserlo, pochi ci provano veramente, tutti quelli che ci hanno provato sinceramente ci sono riusciti. Esattamente, chi desidera VERAMENTE essere felice ci riesce, nonostante le maree della vita, nonostante le delusioni, i momenti tristi e difficili, nonostante tutto si può essere felici in questi tempi bui. Non si tratta di pensiero positivo o di auto-inganno ma di vero lavoro interiore, con l’intento di trovare l’armonia. L’armonia è la chiave della felicità. Pensate alla musica, se qualcosa stona, se non c’è armonia non si può nemmeno parlare di musica. Così siamo noi, come delle sinfonie, se vogliamo essere felici dobbiamo trovare il giusto ritmo, le giuste note e le giuste parole per sentirci bene nella nostra vita. La magia ha tante forme e colori ma quella che voglio trattare oggi, è la semplice magia del cuore, magia intesa come uso della volontà per raggiungere un obiettivo predefinito. Essendo …

Come iniziare a praticare la Magia del Cuore

Quando si parla di atto magico si intende un qualsiasi atto di volontà mirato ad uno scopo precedentemente definito, in questo senso qualsiasi atto intenzionale portato a compimento più definirsi atto magico. I problemi sorgono quasi per tutti a causa della mancata comprensione della proprio reale volontà. Viviamo in un mondo nel quale siamo continuamente stimolati a desiderare qualcosa che non abbiamo e spesso tentiamo di usare tutta la nostra energia al fine di ottenere quel qualcosa, ma dato che quel qualcosa non è la nostra vera volontà, ma la risposta ad uno stimolo esterno, non riusciamo mai raggiungerlo. 

Il primo lavoro che deve fare la persona interessata a praticare la Magia del Cuore, è scoprire la propria reale Volontà, senza questo allineamento interno, qualsiasi tipo di operazione atta a portare cambiamenti profondi sarà inutile e porterà con sé frustrazione e tristezza. Scoprire la propria reale volontà, è già di per sé, un lavoro magico che alcuni trovano impegnativo e …

Come iniziare a praticare la Magia del Cuore 2°Parte

Nel post precedente abbiamo parlato di reale volontà, per comprendere più in profondità questa definizione dobbiamo osservarci con un occhio esterno: tutto quel che abbiamo realizzato, tutto ciò che abbiamo vissuto, persino il nostro aspetto fisico è frutto di una volontà nostra, magari inconscia, nascosta, ma tutto ciò che è si mantiene in essere grazie all’energia che ci abbiamo investito. 

Spesso si è insoddisfatti del proprio presente, qualcosa non torna, non era esattamente così che sognavamo la nostra vita eppure quel che siamo oggi è il risultato dei nostri pensieri e delle nostre azioni passate. Molti di noi hanno un meccanismo interno che li porta a un autocritica feroce e spietata di se stessi, non riescono a vedere quanto in realtà abbiano già realizzato, quanto in realtà siano belli, ricchi di talento e qualità. Per comprendere quindi i meccanismi che ci pilotano basta osservare quel che manifestiamo in questo momento, e se quel che vediamo non ci piace significa che non si…