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venerdì 10 luglio 2015

"La metà perfetta" di Claudio Marucchi

"La palude dell’innamoramento rischia di illudere i soggetti di essere fatti l’uno per l’altro, di aver trovato la “metà perfetta” e altre fantasie adatte alla mente del bambino. Spesso ci si dimentica che la metà perfetta è dentro ciascuno di noi. Le fiabe che narrano l’incontro con il principe azzurro o il risveglio della principessa da sposare, sono tutte simboliche della realizzazione interiore, del conseguimento dell’incontro con il proprio sé, l’unica metà con cui è possibile sposarsi. L’illusione di appartenersi per sempre si scontra con la realtà e con il divenire. E’ possibile, ma solo rimestando nel fango di limiti, confini, promesse, impegni, parole date e credute, controlli, appartenenze, appropriazioni, diritti e doveri. L’amore o è libertà o diventa qualcos’altro: burocrazia, diritto, economia, commercio, convenienza. 





Coltivare l’idea che lo status di coppia esclusiva si mantenga inalterato nel tempo va a detrimento della possibilità di evoluzione. La fine del processo di innamoramento e il ritorno “sulla terra” potrebbe coincidere con una delusione difficile da gestire. La proiezione della propria condizione nell’eternità è nutrimento per l’illusione suprema, che impedisce di fare i conti in modo leggero con l’eventualità del cambiamento. Conviene vivere i picchi dell’amore di coppia come fossero continue eccezioni ad una regola che ci si rifiuta di osservare, per evitare di dare per scontato ciò che si sta vivendo. Ciò fornisce linfa vitale alla gioia e rende luminoso il presente. Si deve conservare la possibilità di sciogliere il vincolo senza drammatizzazioni nel momento in cui l’amore di uno dei due cessasse. Il solo vincolo tra amanti è l’amore stesso. Non “finché morte non ci separi”, ma “finché amore non ci separi”! "

Claudio Marucchi - Erotismo e Spiritualità - Edizioni L'Età dell'Acquario

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