Passa ai contenuti principali

Poesie di una prostituta

Una prostituta per la strada, una qualsiasi, una del mestiere. Una delle poche rimaste per scelta, sempre la stessa vecchia storia…Quando una sera, passando per la via, la solita via, vide un nugolo di persone davanti ad una porticina illuminata. Era un nuovo locale, bestemmiò perché avrebbe allontanato i clienti e si sarebbe dovuta trovare un altro posto per lavorare. Si fermò all’angolo ad osservare quei giovani che ridevano, le signore con le collane di perle ed i loro mariti in sciarpa di seta. Li conosceva bene lei, quei mariti…
Incuriosita, si chiuse il cappotto e si avvicinò, nel mentre le persone entravano nel club. Lei fu l’ultima, poi qualcuno chiuse la porta e spense le luci. Il locale era una piccola stanza buia con un palchetto di legno al fondo, un faretto barcollante illuminava un leggio ancora più storto della lampadina ed un ragazzo con la barba incolta salì su quel trespolo improbabile. Il giovane mise sul leggio un pacchettino di fogli e cominciò a leggere.
Erano poesie, poesie d’amore. Quanto tempo era passato dall’ultima volta che ne aveva letta una.
Erano poesie d’amore per una donna che non era presente, almeno così disse il poeta. Lei ascoltava affascinata, sognava di quella ragazza mancante, la vestiva di colori e profumi. La immaginava ora in bianco poi in nero, bionda e bruna.  
La donna delle poesie doveva essere stupenda, o forse no, magari era una come tante, tante di quelle lì. Quelle normali, forse aveva una collana di perle e probabilmente un giorno non avrebbe sposato il poeta ma un qualsiasi signor nessuno in sciarpa di seta.
Come volò alto il suo cuore, un cuore rattrappito, con ali spezzate ma trovava la forza per salire un po’ come se nulla fosse successo, come se la donna della poesia fosse Lei. Una donna come quelle, quelle che  vedeva solo passare ogni tanto la sera, di quelle che portano a spasso il cane, chiuse in giacche pesanti e cappelli di lana. Donne coperte, che avevano paura della notte. Lei, che di notte ci viveva, aveva paura del giorno. Temeva che alla luce del sole, qualcuno potesse scoprirla e vedere quello che era diventata. Usciva nel tardo pomeriggio per fare la spesa, con un cappello a falda larga e gli occhiali da sole, per nascondersi da se stessa, prima di tutto.
Il giovane poeta terminò la sua lettura e fu il turno di una ragazza dolce e goffa. Vestita di fiori e piccoli pois, la piccola poetessa parlava d’amore a sua volta. Raccontava di un incontro romantico, uno come tanti, niente di speciale in realtà ma i Suoi occhi di prostituta brillarono di lacrime sparse. Si emozionava al pensiero di baci rubati, di baci senza pagare il doppio, sì perché Lei, il bacio, lo faceva pagare il doppio.
Sognò della lettrice a fiorellini, del suo incontro mancato, dell’amore che le era stato tolto. Sentiva il leggero sfiorar di mani e l’emozione del primo sguardo. Com'era fortunato quel giovane, lui non doveva pagare per amare.

La lettura finì e la Donna di Tutti raccolse i suoi fazzolettini, sgattaiolò fuori prima che le luci fossero riaccese. Si incamminò decisa verso il prossimo angolo, ma il suo cuore ancora planante la trattenne e si voltò verso la porta del club. Vide il giovane poeta e la lettrice a pois baciarsi teneramente, alla luce fioca di un lampione qualsiasi. Li spiò silenziosa mentre le ali palpitanti volavano leggere verso le stelle ed ancora più su. Era una prostituta, una delle tante ma per quella notte fu una donna di quelle , di quelle del giorno. Sorrise a quei baci sotto il lampione, baci gratis, sorrise ed in silenzio come era venuta se ne andò verso il prossimo angolo.





Post popolari in questo blog

Chi crede nella magia è destinato a incontrarla!

Tutti dicono di voler essere felici, tutti dicono che darebbero qualsiasi cosa per esserlo, pochi ci provano veramente, tutti quelli che ci hanno provato sinceramente ci sono riusciti. Esattamente, chi desidera VERAMENTE essere felice ci riesce, nonostante le maree della vita, nonostante le delusioni, i momenti tristi e difficili, nonostante tutto si può essere felici in questi tempi bui. Non si tratta di pensiero positivo o di auto-inganno ma di vero lavoro interiore, con l’intento di trovare l’armonia. L’armonia è la chiave della felicità. Pensate alla musica, se qualcosa stona, se non c’è armonia non si può nemmeno parlare di musica. Così siamo noi, come delle sinfonie, se vogliamo essere felici dobbiamo trovare il giusto ritmo, le giuste note e le giuste parole per sentirci bene nella nostra vita. La magia ha tante forme e colori ma quella che voglio trattare oggi, è la semplice magia del cuore, magia intesa come uso della volontà per raggiungere un obiettivo predefinito. Essendo …

Come iniziare a praticare la Magia del Cuore

Quando si parla di atto magico si intende un qualsiasi atto di volontà mirato ad uno scopo precedentemente definito, in questo senso qualsiasi atto intenzionale portato a compimento più definirsi atto magico. I problemi sorgono quasi per tutti a causa della mancata comprensione della proprio reale volontà. Viviamo in un mondo nel quale siamo continuamente stimolati a desiderare qualcosa che non abbiamo e spesso tentiamo di usare tutta la nostra energia al fine di ottenere quel qualcosa, ma dato che quel qualcosa non è la nostra vera volontà, ma la risposta ad uno stimolo esterno, non riusciamo mai raggiungerlo. 

Il primo lavoro che deve fare la persona interessata a praticare la Magia del Cuore, è scoprire la propria reale Volontà, senza questo allineamento interno, qualsiasi tipo di operazione atta a portare cambiamenti profondi sarà inutile e porterà con sé frustrazione e tristezza. Scoprire la propria reale volontà, è già di per sé, un lavoro magico che alcuni trovano impegnativo e …

Come iniziare a praticare la Magia del Cuore 2°Parte

Nel post precedente abbiamo parlato di reale volontà, per comprendere più in profondità questa definizione dobbiamo osservarci con un occhio esterno: tutto quel che abbiamo realizzato, tutto ciò che abbiamo vissuto, persino il nostro aspetto fisico è frutto di una volontà nostra, magari inconscia, nascosta, ma tutto ciò che è si mantiene in essere grazie all’energia che ci abbiamo investito. 

Spesso si è insoddisfatti del proprio presente, qualcosa non torna, non era esattamente così che sognavamo la nostra vita eppure quel che siamo oggi è il risultato dei nostri pensieri e delle nostre azioni passate. Molti di noi hanno un meccanismo interno che li porta a un autocritica feroce e spietata di se stessi, non riescono a vedere quanto in realtà abbiano già realizzato, quanto in realtà siano belli, ricchi di talento e qualità. Per comprendere quindi i meccanismi che ci pilotano basta osservare quel che manifestiamo in questo momento, e se quel che vediamo non ci piace significa che non si…