Passa ai contenuti principali

Cosa fare quando ti senti un po' giù...

Ci sono momenti della vita nei quali sembra che tutto ti stia crollando addosso: non ti senti bene con te stessa, le tue relazioni non riempiono le tue giornate, non ti senti a tuo agio in nessun posto, il lavoro non ti soddisfa più e chi più ne ha più ne metta. Può capitare a chiunque, anche alle persone che esternamente sembrano le più realizzate e felici: “va tutto bene…però…” è quel “però” il problema, è quel dubbio, quel non sentirsi totalmente realizzati, manca sempre qualcosa.
Questi periodi di turbamento spesso accompagnano o anticipano momenti di grande cambiamento: ci sono scelte da prendere, nuove strade da percorrere, senti mancare la terra sotto i piedi e sì, sembra proprio che nulla vada come dovrebbe andare.



La prima cosa da fare in questi casi è concedersi un momento in cui tutto sembra crollarti addosso, conceditelo! Non c’è niente di male, non è un fallimento ma un un’occasione per guardarti dentro. E’ un segno che la vita ti manda per dirti:
“Prendi il tuo tempo, lasciati andare per un attimo allo sconforto, permette all’energia di questa emozione che ti fa soffrire di uscire e manifestarsi, in modo che possa andarsene".
Recitare la parte del supereroe non ha mai aiutato nessuno, anzi, reprimere una sensazione negativa e non permetterle di uscire da noi, fa solo sì che la sensazione aumenti e resti imprigionata nel nostro corpo.
La seconda cosa da fare è rilassarsi! Tutto sta crollando? Non so cosa fare? La situazione è disperata?
Benissimo, allora è inutile affannarsi, la cosa migliore da fare è staccare da tutto: farsi un bagno caldo, uscire per una passeggiata, leggere un buon libro, incontrare un amico, guardare un film comico etc.
Questo secondo passaggio è fondamentale, permette alle emozioni bloccate dentro di noi di cambiare, uscire, trasformarsi.

Se ti senti troppo negativo e vuoi liberarti alla svelta da questa sensazione puoi lavarti con l’acqua di rose, una preparazione semplice che puoi fare anche a casa se lo desideri, in internet troverai tanti buoni tutorial, l’importante è che la tua acqua di rose non contenga prodotti chimici. La rosa ha moltissime proprietà: rilassa, depura, allontana le negatività, è ottimo anche l’olio essenziale che puoi applicare sulla fronte, sulle tempie e intorno all’ombelico.
E’ importante liberare l’energia che è bloccata in te e che causa sensazioni che non ti fanno stare bene. Liberandola potrai osservarla meglio e comprendere da dove proviene, intervenendo direttamente sulle cause se è necessario e riorganizzando la tua vita di conseguenza.
Un altro metodo può essere quello di meditare sulla sensazione che stai provando, sentire in quale punto del corpo preme e massaggiare quel punto con le dita. Ricorda che ogni sensazione ed emozione è fatta di energia e puoi sentirla nel tuo corpo, agendo direttamente su di esso noterai dei cambiamenti. Lavorare direttamente sul corpo permette di scavalcare i vari processi mentali, e ti mette in contatto con una parte di te molto profonda che spesso viene trascurata.
Non dimenticare che i momenti in cui ti senti giù, sono momenti preziosi, messaggi del tuo cuore che vuole chiederti di prendere un po’ di tempo per te, tempo per conoscerti, per ascoltarti e per amarti.

Buon Viaggio!


Quest’anno gli incontri del Laboratorio Magicofantastico si terranno a Torino, Brescia, Roma e Trieste, per tutte le informazioni scrivi a
Giulia Tel. 347/0570278

Ecco prossime date nelle diverse città:
Torino: 19 novembre 2017
Brescia: 23 novembre 2017
Trieste:  3 dicembre 2017




I prossimi appuntamenti con il "Risveglio della Dea Interiore":

Asti: 30 novembre 2017
Torino: 1 dicembre 2017
Brescia 7 dicembre 2017

Per info e iscrizioni scrivi a: vegaro24@gmail.com



Ti ricordo che da questo mese se lo desideri, puoi acquistare i miei libri direttamente da me con una dedica personale e unica scrivendo all'indirizzo mail: vegaro24@gmail.com




                                              La quadratura del cerchio




                                                  Quel che una Strega sa



                             

                                                                     IL PICCOLO DREAMER




Per conoscere il "Progetto Felicità del Piccolo Dreamer" e le lezioni di felicità nelle scuole elementari CLICCA QUI !

Tutti i testi degli articoli di questo blog sono di Vega Roze, tutti i diritti riservati.

Post popolari in questo blog

Chi crede nella magia è destinato a incontrarla!

Tutti dicono di voler essere felici, tutti dicono che darebbero qualsiasi cosa per esserlo, pochi ci provano veramente, tutti quelli che ci hanno provato sinceramente ci sono riusciti. Esattamente, chi desidera VERAMENTE essere felice ci riesce, nonostante le maree della vita, nonostante le delusioni, i momenti tristi e difficili, nonostante tutto si può essere felici in questi tempi bui. Non si tratta di pensiero positivo o di auto-inganno ma di vero lavoro interiore, con l’intento di trovare l’armonia. L’armonia è la chiave della felicità. Pensate alla musica, se qualcosa stona, se non c’è armonia non si può nemmeno parlare di musica. Così siamo noi, come delle sinfonie, se vogliamo essere felici dobbiamo trovare il giusto ritmo, le giuste note e le giuste parole per sentirci bene nella nostra vita. La magia ha tante forme e colori ma quella che voglio trattare oggi, è la semplice magia del cuore, magia intesa come uso della volontà per raggiungere un obiettivo predefinito. Essendo …

La leggenda delle fate dell’acqua

Un’antica leggenda narra la storia di una bambina che conosceva il segreto per comunicare con le fate dell’acqua, attraverso questa conoscenza, la piccola riusciva a far sì che ogni suo desiderio si avverasse. La bambina si chiamava Iris e viveva in una piccola casa di campagna, in compagnia di sua nonna e di tre gatti. La piccola trascorreva i suoi giorni nei campi e ogni giorno si recava al fiume per lavare i propri panni insieme alla nonna e alle altre donne del villaggio. Un bel giorno d’estate la nonna chiese alla piccola Iris di andare al fiume da sola, la calda temperatura estiva era troppo alta per l’anziana signora, le causava capogiri e svenimenti e per la prima volta Iris, presa la cesta della biancheria sporca si avviò in direzione del fiume, accompagnata solamente dai tre gatti che la seguivano ovunque; quale fu la sua sorpresa nel vedere che quel giorno non c’era nessun’altra donna. “Che strano, amici miei” disse ai suoi gatti “oggi non c’è nessuno, per la prima volta son…

Le schiavitù di una moderna donna occidentale

Viviamo un'epoca strana, ricca di contraddizioni nella quale quel che ci raccontano si scontra spesso con ciò che viviamo. L’educazione alla femminilità è un argomento sul quale poche donne si fermano a riflettere. Se facciamo un passo indietro, ai ricordi della nostra infanzia molte di noi avranno memoria dei primi vestitini e delle prime bambole, dei fiocchetti rosa e dei grembiulini. Fin da piccole ci è stato insegnato che una signorina non fa questo né quello, che deve essere gentile, accomodante ed educata. Siamo state abituate ad un occhio di riguardo ma anche ad una maggiore severità rispetto ai nostri compagni maschi. Quell’atteggiamento aggressivo che veniva tollerato nei bambini durante la prima infanzia subiva una totale repressione nelle bambine, così come ogni accenno di femminilità quale il semplice desiderio di una bambola per un maschio non veniva visto di buon occhio, poteva essere il primo segnale di una scelta sessuale differente in età adulta.


Tutto questo ci è s…