Passa ai contenuti principali

Incontrare la vita...

Quando si tratta di lavoro interiore non credo nel nuovo metodo nel quale un insegnante sale in cattedra, come a scuola, possibilmente su di un palco, tutti seduti a prendere appunti. Dall’inizio alla fine della giornata al massimo lo studente spirituale, che in questo caso prende il nome di “pubblico” (come al cinema), forse farà una domanda, tornerà a casa la sera con qualche intuizione, una bella registrazione e pagine e pagine di parole di un altro. Il giorno dopo si sentirà forte della nuova conoscenza ascoltata, dopo una settimana non ricorderà quasi più nulla in attesa del prossimo corso.  Non credo nelle sale piene grazie a una buona campagna di marketing, credo nel passaparola di chi ha partecipato, attivamente, da maestro, (perché tutti siamo maestri di qualcosa per qualcuno), e ha ottenuto un risultato non un attestato. Credo nella forza della chiarezza, della sincerità e della condivisione e mi piace che i miei studenti/maestri si siedano come vogliono, sedia, cuscino, per terra, possibilmente in cerchio, ma se qualcuno nel cerchio non vuole starci non rovina l’energia, semmai la alza, portando sul campo l’esempio di quella variabile imprevedibile che accade sempre nella vita di tutti. Non mi piace dare troppe risposte, mi piace mettere gli studenti nella condizione di trovarsele da soli, e se da un incontro all’altro le risposte variano è perché nell’universo tutto è metamorfosi. Credo nell’esperienza della vita come porta per l’infinita meraviglia della creazione, mi piace e mi interessa ogni tipo di approccio basta che porti chi lo attraversa a conoscersi e a sentire la connessione con la maestosità del cielo, con la forza del nucleo del pianeta. Chiunque abbia veramente iniziato a scoprirsi, sa che non siamo esseri isolati, sa che ferire un altro è ferire se stessi, sa che senza amore e compassione le nostre vite non potranno mai essere veramente vissute, sa che la chiave è andare incontro all'esistenza senza temerla.



La mia proposta è semplice: facciamo un passo indietro, prima di contattare gli spiriti guida, impariamo a conoscere come funzioniamo: mente, emozioni, cuore, come funzionano? Sai perché i tuoi pensieri ti parlano male di te stesso e di coloro che ami? Sai che un’emozione può essere conosciuta e trasformata all’istante? Sai che il tuo cuore ti parla di continuo, ma non riesci a sentirlo a causa del brusio mentale? In tutta onestà potresti negare che la cosa che desideri di più al mondo è la pace interiore?
Per avere la pace bisogna sapere cosa porta la guerra, non avrai molto da ascoltare, giusto qualche indicazione base, avrai molto da fare, questo sì, ma non sarai solo, io e gli altri studenti/maestri ti saremo accanto, per esplorare, per trasformare per accompagnarti sulla soglia della porta del tuo cuore, là, potrai continuare da solo e tornare per raccontarci cosa hai trovato. Non ti servono milioni di corsi, bastano 3 incontri e la voglia di metterti in gioco, di lasciar perdere quel che credi di essere e scoprire chi sei.
Quello che conta non sono le nozioni ma i risultati e la bellezza del viaggio, spostare mattoni da un luogo ad un altro non significa costruire una casa, per farlo, ci vogliono amore, dedizione e un bel progetto guida da cambiare e trasformare a seconda di ciò che senti.
Con Amore
Vega Roze

Dove?
A Torino
Quando?

Il 4 dicembre

Per tutte le informazioni e per ricevere il programma completo scrivi a: workconoscitestesso@gmail.com


Evento FB: https://www.facebook.com/events/702287649920535/

Post popolari in questo blog

Chi crede nella magia è destinato a incontrarla!

Tutti dicono di voler essere felici, tutti dicono che darebbero qualsiasi cosa per esserlo, pochi ci provano veramente, tutti quelli che ci hanno provato sinceramente ci sono riusciti. Esattamente, chi desidera VERAMENTE essere felice ci riesce, nonostante le maree della vita, nonostante le delusioni, i momenti tristi e difficili, nonostante tutto si può essere felici in questi tempi bui. Non si tratta di pensiero positivo o di auto-inganno ma di vero lavoro interiore, con l’intento di trovare l’armonia. L’armonia è la chiave della felicità. Pensate alla musica, se qualcosa stona, se non c’è armonia non si può nemmeno parlare di musica. Così siamo noi, come delle sinfonie, se vogliamo essere felici dobbiamo trovare il giusto ritmo, le giuste note e le giuste parole per sentirci bene nella nostra vita. La magia ha tante forme e colori ma quella che voglio trattare oggi, è la semplice magia del cuore, magia intesa come uso della volontà per raggiungere un obiettivo predefinito. Essendo …

La leggenda delle fate dell’acqua

Un’antica leggenda narra la storia di una bambina che conosceva il segreto per comunicare con le fate dell’acqua, attraverso questa conoscenza, la piccola riusciva a far sì che ogni suo desiderio si avverasse. La bambina si chiamava Iris e viveva in una piccola casa di campagna, in compagnia di sua nonna e di tre gatti. La piccola trascorreva i suoi giorni nei campi e ogni giorno si recava al fiume per lavare i propri panni insieme alla nonna e alle altre donne del villaggio. Un bel giorno d’estate la nonna chiese alla piccola Iris di andare al fiume da sola, la calda temperatura estiva era troppo alta per l’anziana signora, le causava capogiri e svenimenti e per la prima volta Iris, presa la cesta della biancheria sporca si avviò in direzione del fiume, accompagnata solamente dai tre gatti che la seguivano ovunque; quale fu la sua sorpresa nel vedere che quel giorno non c’era nessun’altra donna. “Che strano, amici miei” disse ai suoi gatti “oggi non c’è nessuno, per la prima volta son…

Le schiavitù di una moderna donna occidentale

Viviamo un'epoca strana, ricca di contraddizioni nella quale quel che ci raccontano si scontra spesso con ciò che viviamo. L’educazione alla femminilità è un argomento sul quale poche donne si fermano a riflettere. Se facciamo un passo indietro, ai ricordi della nostra infanzia molte di noi avranno memoria dei primi vestitini e delle prime bambole, dei fiocchetti rosa e dei grembiulini. Fin da piccole ci è stato insegnato che una signorina non fa questo né quello, che deve essere gentile, accomodante ed educata. Siamo state abituate ad un occhio di riguardo ma anche ad una maggiore severità rispetto ai nostri compagni maschi. Quell’atteggiamento aggressivo che veniva tollerato nei bambini durante la prima infanzia subiva una totale repressione nelle bambine, così come ogni accenno di femminilità quale il semplice desiderio di una bambola per un maschio non veniva visto di buon occhio, poteva essere il primo segnale di una scelta sessuale differente in età adulta.


Tutto questo ci è s…