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"IL PIACERE E’ L’ESSENZA" di Claudio Marucchi

"Distinguendo i “bisogni” o gli “obblighi” dai “piaceri”, siamo soliti sentirci ripetere che ci muoviamo sulla base dei bisogni primari. “Prima il dovere, poi il piacere”, come fossero due mondi in conflitto. A nessuno viene in mente che il piacere possa essere un dovere? Non è assurda l’idea che il piacere stesso, a sua volta, sia un bisogno. Siamo abituati a pensare al piacere come un “di più”, un’eccedenza rispetto allo stretto necessario, un qualcosa che se c’è è un bene, ma potrebbe non esserci affatto (e la sua assenza ci consentirebbe di tirare avanti ugualmente). Ne deriva l’idea che il piacere possa essere superfluo. 

La religione ne approfitta e lo trasforma in “dannoso”, “pericoloso”. Su quest’idea si è fondata una falsa morale, distorta e malata, che tende a limitare il piacere o addirittura a demonizzarlo in quanto non essenziale, in quanto deviazione rispetto al necessario. Eppure il piacere è intrinseco alla vita, mentre il rifiuto o la lotta al piacere è un rifiuto ed una lotta alla vita stessa. Noi non mangiamo solo per la necessità di nutrirci per vivere, mangiamo soprattutto per il piacere di mangiare, infatti scegliamo di mangiare ciò che più ci piace e curiamo alcuni aspetti del piacere, persino estetico, legato al cibo e alla gratificazione che comporta. Allo stesso modo non ci vestiamo solo per coprirci dal freddo, ma anche per il gusto di indossare certi capi, con colori e fogge particolari; non facciamo l’amore solo per il bisogno naturale di riprodurci, ma per le sensazioni ed il piacere che l’eros offre a chi lo vive. La pulsione originaria a procreare viene soppiantata dal fascino che la dimensione erotica presenta, come gioco, come intrattenimento, come lussuria, piacevole in sé. Il piacere è altrettanto essenziale dei bisogni, è l’essenza di buona parte dei movimenti della volontà, il cuore di molti dei nostri inconsci orientamenti. Il piacere è un bisogno primario, è un dovere."

Di Claudio Marucchi


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