Passa ai contenuti principali

La Mia Confessione

Tutto ciò in cui credete semplicemente non esiste, nel senso più reale del termine. Non è una metafora, un modo di dire atto a spingere una ricerca interiore di qualche tipo. Non esiste. Ogni istante che credete di vivere, ogni “esperienza”, ogni incontro...solo immaginazione, molto ben costruita ma forza del pensiero. Quando si parla di coscienza, si parla di qualcosa che non può essere raccontato né condiviso, è per questo che si insiste sui metodi che possono portare a questo stato dell'essere, semplicemente perché se ve lo raccontassi non ci credereste. Sarebbe solo un altro bel discorso che verrebbe interpretato come una rivelazione o un delirio.
Perché si riescono a debellare le emozioni alla base e di conseguenza a gestirle a nostro piacimento? Non perché si ha un'illuminazione o si raggiunge la buddhità...semplicemente perché si Vede il Gioco e quando lo si vede non si può più farne parte, è impossibile.
Le persone che incontriamo, i posti nei quali andiamo appartengono al nostro passato, non è un discorso filosofico è qualcosa di vero, di tangibile.
Coloro che chiamiamo Maestri, sono individui che oltre ad aver Visto sono anche in grado di condividere con il prossimo la loro conoscenza grazie alla forza dell'amore e della compassione. Questo mondo è fantastico, meraviglioso, ogni cosa è al suo posto, non c'è nulla che non vada qui, assolutamente niente, sono i nostri occhi ad essere ciechi. Perché gli occhi di questa manifestazione “fisica” non sono fatti per captare la realtà.
Se ancori ti arrabbi, se ancora soffri, se ancora accusi e ti lamenti vuol dire che ci sei ancora dentro.
Non importa se mediti ogni giorno, se sei vegano, se sei pacifista, paradossalmente questi atteggiamenti che vengono spesso connessi ad un innalzarsi dell'Essere, raramente lo sono nel profondo. Una volta che hai Visto ogni cosa conta come un'altra, è solo una questione di gusti, puoi giocare al gioco che vuoi perché sai che non cambia nulla.
Solo che spesso ti ritrovi a sognare, a sognare un'evasione e vorresti portare con te tutto il mondo perché ami l'esistenza, perché ti senti responsabile della bellezza dell'adesso. Sai benissimo che non esiste un poi e che mai esisterà, sai perfettamente che puoi essere libero, totale ed integro solo Ora.
Io dico: abbandona ogni cosa, abbandonala nella mente e dedica tutta la tua vita, tutto il tuo essere al Sogno, al sogno di essere libero, non c'è niente d'altro che importi e niente che valga la pena essere vissuto se prima non ti sei liberato, se prima non hai preso coscienza, ma non è indispensabile, non è obbligatorio. Solo un consiglio...consiglio d'amore.
Buon Viaggio




Post popolari in questo blog

Chi crede nella magia è destinato a incontrarla!

Tutti dicono di voler essere felici, tutti dicono che darebbero qualsiasi cosa per esserlo, pochi ci provano veramente, tutti quelli che ci hanno provato sinceramente ci sono riusciti. Esattamente, chi desidera VERAMENTE essere felice ci riesce, nonostante le maree della vita, nonostante le delusioni, i momenti tristi e difficili, nonostante tutto si può essere felici in questi tempi bui. Non si tratta di pensiero positivo o di auto-inganno ma di vero lavoro interiore, con l’intento di trovare l’armonia. L’armonia è la chiave della felicità. Pensate alla musica, se qualcosa stona, se non c’è armonia non si può nemmeno parlare di musica. Così siamo noi, come delle sinfonie, se vogliamo essere felici dobbiamo trovare il giusto ritmo, le giuste note e le giuste parole per sentirci bene nella nostra vita. La magia ha tante forme e colori ma quella che voglio trattare oggi, è la semplice magia del cuore, magia intesa come uso della volontà per raggiungere un obiettivo predefinito. Essendo …

La leggenda delle fate dell’acqua

Un’antica leggenda narra la storia di una bambina che conosceva il segreto per comunicare con le fate dell’acqua, attraverso questa conoscenza, la piccola riusciva a far sì che ogni suo desiderio si avverasse. La bambina si chiamava Iris e viveva in una piccola casa di campagna, in compagnia di sua nonna e di tre gatti. La piccola trascorreva i suoi giorni nei campi e ogni giorno si recava al fiume per lavare i propri panni insieme alla nonna e alle altre donne del villaggio. Un bel giorno d’estate la nonna chiese alla piccola Iris di andare al fiume da sola, la calda temperatura estiva era troppo alta per l’anziana signora, le causava capogiri e svenimenti e per la prima volta Iris, presa la cesta della biancheria sporca si avviò in direzione del fiume, accompagnata solamente dai tre gatti che la seguivano ovunque; quale fu la sua sorpresa nel vedere che quel giorno non c’era nessun’altra donna. “Che strano, amici miei” disse ai suoi gatti “oggi non c’è nessuno, per la prima volta son…

Le schiavitù di una moderna donna occidentale

Viviamo un'epoca strana, ricca di contraddizioni nella quale quel che ci raccontano si scontra spesso con ciò che viviamo. L’educazione alla femminilità è un argomento sul quale poche donne si fermano a riflettere. Se facciamo un passo indietro, ai ricordi della nostra infanzia molte di noi avranno memoria dei primi vestitini e delle prime bambole, dei fiocchetti rosa e dei grembiulini. Fin da piccole ci è stato insegnato che una signorina non fa questo né quello, che deve essere gentile, accomodante ed educata. Siamo state abituate ad un occhio di riguardo ma anche ad una maggiore severità rispetto ai nostri compagni maschi. Quell’atteggiamento aggressivo che veniva tollerato nei bambini durante la prima infanzia subiva una totale repressione nelle bambine, così come ogni accenno di femminilità quale il semplice desiderio di una bambola per un maschio non veniva visto di buon occhio, poteva essere il primo segnale di una scelta sessuale differente in età adulta.


Tutto questo ci è s…