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Incantesimo per il perdono


“Tutto è Energia e questo è tutto quello che Esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella Realtà.
Non c’è un’altra via. Questa non è filosofia. Questa è Fisica”.
Albert Einstein

Il perdono è un argomento spesso controverso, perdonare chi? Cosa e soprattutto: come? Il rancore e la rabbia avvelenano molto più chi li prova che chi li riceve, ma analizziamo più da vicino il concetto di perdono. Il dizionario etimologico ci dice che la parola perdonare deriva dal  lat. mediev. perdonare, comp. di r rafforzativo e donāre ‘donare’ quindi per perdonare dobbiamo donare.


Quando qualcuno che amiamo ci ferisce, o quando veniamo “imbrogliati”  soffriamo fino a quando la sofferenza lascia il posto alla rabbia e coviamo dentro di noi rancori che ci consumano inquinando il nostro cuore e la nostra mente. Quel che è importante comprendere è che ciascuno di noi è una strega o un mago, lo siamo tutti, senza eccezione, la differenza tra gli uomini è semplicemente che alcuni sono consci di questa verità ed altri noi. Chi ne è conscio sa che tutto ciò che gli accade è da lui consapevolmente o inconsapevolmente creato, chi non è conscio dà la responsabilità degli accadimenti al mondo e si crogiola nel vittimismo e nella sofferenza. Come avviene questa creazione? Tramite il pensiero, l’immaginazione unita all’emozione crea e modella la nostra realtà, l’immaginazione perché passiamo moltissimo tempo a creare immagini mentali dei nostri futuri possibili o ricordando attimi passati vissuti con cariche emotive diverse, la carica emotiva determina la creazione: se alle immagini leghiamo un’emozione come la paura vedremo manifestarsi ciò che ci spaventa, se a queste immagini leghiamo la gioia o la gratitudine assisteremo e vivremo nuove gioie.  Ora facciamo un passo in più: se tutto quel che mi accade è frutto e manifestazione del mio modo di pensare e sentire di chi è la responsabilità quando soffro? Di chi è la responsabilità quando vengo imbrogliata? La responsabilità è mia, quindi a chi deve andare il mio perdono? A me, e come faccio a perdonarmi?

Riconoscendo che gli avvenimenti non potevano andare diversamente, per come pensavo in quel periodo, per come ero in quel periodo, per come vivevo quei giorni poteva solo accadere quel che è accaduto, coloro ai quali fino ad oggi ho delegato la responsabilità della mia felicità non hanno alcuna colpa, sono io in quanto strega o mago dimentico del mio potere che ho creato il dolore…forse ne avevo bisogno per conoscermi più nel profondo, forse il mio cuore desiderava vivere anche quell’esperienza. Queste sono risposte che solo tu puoi darti se per te è importante, ma quel che determina il perdono e comprendere che non poteva andare diversamente perché l’essere lavora incessantemente per la propria sopravvivenza sulla base delle informazioni che possiede. In quest’ottica anche la classica definizione di perdono perde il suo significato, non si tratta di perdonare ma di vedere chiaramente gli avvenimenti per quelli che sono e di ricordare il nostro potere creativo, scegliendo fin da ora su quali emozioni vibrare. Abbiamo detto che per perdonare bisogna dare, dare ai noi stessi quell’amore che porta alla comprensione, dare agli altri lo stesso amore perché anche gli altri hanno avuto paura, anche loro non ricordano di essere maghi, certo, come sempre, all’inizio è necessario uno sforzo ma come dico sempre, il percorso magico è un percorso di volontà: decidere di perdonarsi e di perdonare fino a quando ciò non avviene, andare avanti fino a quando non ci sentiamo liberi, decidendo l’intento e portandolo a compimento. Questa è magia, magia che funziona.
Buon Viaggio!


Incantesimo del perdono
Per la riuscita di questo incantesimo è necessario creare l’ambiente armonico ideale come spiegato nel post : http://vegagiorgiaroze.blogspot.it/2015/04/incantesimo-dellautenticita-2-parte.html
Una volta creato l’ambiente prendi un foglio di carta o il quaderno che hai usato per gli incantesimi precedenti e scrivi che cosa desideri perdonarti e perdonare. Ricorda lo fai per te stessa/o, perché vuoi vivere nella gioia e non nel rancore.
Una volta fatto l’elenco scegli un evento, persona o sensazione dalla lista, ripeterai la stessa procedura per tutto l’elenco nella medesima modalità.
Quando avrai scelto l’evento chiudi gli occhi e torna con la memoria a quell’istante, ricorda il tutto con il massimo dei dettagli che riesci a trovare: dov’eri? Cosa facevi? Chi c’era con te? Ricorda l’ambiente, gli oggetti, gli odori, i suoni fino a che non ricordi l’esatto momento in cui si è aperta in te la ferita, a questo punto riapri gli occhi e scrivi sul foglio quel preciso istante, scrivi esattamente quel che è avvenuto senza giustificazioni o giudizi. Se ad esempio hai ferito qualcuno che amavi con le tue parole riporta le esatte parole che hai pronunciato, metti l’attenzione sull’azione che hai commesso senza giustificarla es.: “Ho detto: papà ti odio” semplicemente questo, senza scrivere quel che tuo padre ti aveva detto prima o quel che ti ha risposto dopo, solo quel che hai fatto tu. C’è un motivo ben preciso per questa tecnica, la regola magica vuole che quando riusciamo a vedere le cose per quelle che realmente sono senza giudicarle o giustificarle la carica emotiva svanisce. Quando sei riuscita/o a vedere l’evento per quel che è accadrà qualcosa dentro di te, non posso anticipartelo perché devi sperimentarlo personalmente.

Successivamente per completare l’incantesimo dovrai agire per rimettere le cose a posto con te stesso/a. Nel caso tu abbia ferito tuo padre ad esempio potresti fare qualcosa per lui, qualcosa che ti permetta di sentire che hai rimediato al danno commesso, oppure potresti fare qualcosa che ti dia gioia ricorda, non cerchi il perdono di tuo padre, cerchi il tuo.  Seguendo la procedura contenuta nel post: http://vegagiorgiaroze.blogspot.it/2015/04/incantesimo-per-la-pace-mentale.html inserirai la parola perdono nei tuoi intenti giornalieri per 21 giorni.
Ricorda che perdonando non cambi il passato ma cambi il futuro!
Allenati ad osservare gli eventi della tua vita per quelli che sono, è un lavoro di attenzione e pazienza, ti ricordo ancora una volta che il lavoro magico non è per tutti ma i risultati di volontà e perseveranza portano manifestazioni straordinarie...con amore!

Come sempre puoi scrivermi per dirmi come questo incantesimo ha reso speciali le tue giornate. Grazie!



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